Valdagno. L’addio commosso a Bruno Oboe

Sabato, 11 novembre 2017

Il Duomo di San Clemente ha faticato ad ospitare la folla commossa di amici e conoscenti che hanno voluto partecipare alle esequie di Bruno Oboe. Nei primi banchi i cugini e gli altri famigliari rimasti (di padre rimase orfano da giovanissimo, quando perse anche la sorella) e tutti i vertici della Cisl con la segretaria Annamaria Furlan, Luigi Petteni, Onofrio Rota e tutta la dirigenza storica della Cisl di Vicenza. Vicino a loro Giorgio Santini e il Sottosegretario Pier Paolo Baretta. 
A ricordare Oboe i brevi discorsi di Ilvo Diamanti, del sindaco di Valdagno, di Achille Variati, un rappresentante degli scout e, per la Cisl, Sergio Spiller della segreteria nazionale della federazione dei tessili. “Ci dicevi – ha ricordato Spiller - che al sindacalista necessita il fiuto politico ma anche gli strumenti culturali per interpretare la realtà e le sue trasformazioni. Non avevi paura di farti aiutare”. “Per descrivere le tue doti di sindacalista – ha proseguito Spiller, come dialogando con Oboe - molti hanno ricordato la tua ragionevolezza e la capacità di attivare un confronto costruttivo, doti che non avrebbero potuto esplicarsi senza alcune altre tue caratteristiche: il senso della dignità nell’organizzazione, nei confronti delle istituzioni e delle controparti e la consapevolezza che non basta richiedere diritti e invocare giustizia se non si ha la capacità di leggere le trasformazioni e di fare delle proposte”. 
Bruno Oboe sarà ricordato dalla Cisl vicentina con alcune iniziative già in parte annunciate dal segretario Raffaele Consiglio come la dedicazione di una sala nella sede di via Carducci e una raccolta di fondi per borse di studio e lavoro a favore di giovani poveri dell’America Latina.