Ultimatum al Governo

Venerdì, 18 gennaio 2008

CGIL CISL UIL Nazionali

18/01/2008
Ultimatum al Governo a sostegno dei salari

Una giornata di mobilitazione e lotta, a carattere generale, per il 15 febbraio prossimo da organizzare attraverso assemblee dei lavoratori e riunioni territoriali dei delegati, è quanto proclamato dai Direttivi unitari di Cgil, Cisl e Uil riunitisi oggi a Roma per affrontare la questione salari. In sostanza i sindacati fanno capire al governo che non esiteranno a indire lo sciopero generale qualora non arrivassero, entro breve tempo, risposte esaurienti sulle richieste di intervento a sostegno dei salari e delle pensioni.

"I direttivi di Cgil, Cisl e Uil - si legge infatti nel documento unitario approvato a stragrande maggioranza al termine dei lavori - denunciano il ritardo dell'esecutivo nell'avviare il confronto con le parti sociali sui temi della crescita e della redistribuzione attraverso l'alleggerimento del carico fiscale su dipendenti e pensionati, un efficace intervento calmieratore sui prezzi e le tariffe, una crescita della produttività e dei salari ad essa collegati, una rivalutazione delle pensioni attraverso l'attivazione del tavolo previsto dal protocollo del 23 luglio 2007. "L'avvio del negoziato - sottolineano Cgil, Cisl e Uil - è la risposta che il Governo deve dare e non dà".
Non è mancata una presa di posizione da parte di Cgil, Cisl e Uil a seguito dell'ennesimo incidente sul lavoro che questa mattina ha causato la morte di due lavoratori impegnati in un intervento a bordo di una nave a Porto Marghera. Nell'apprendere "con grande dolore e costernazione dell' ennesimo drammatico episodio che mette il problema della sicurezza all'apice di ogni intervento delle istituzioni, della politica, del sindacato, dei datori di lavoro", i direttivi di Cgil, Cisl e Uil, nel partecipare al dolore delle famiglie delle vittime, fanno appello al Governo per "non frapporre ulteriori indugi" in merito a questo problema. A tale proposito, come la Cisl ribadisce da giorni, i Direttivi unitari chiedono la restituzione delle risorse per la prevenzione attraverso l'utilizzo delle ingenti disponibilità fimanziarie dell'Inail impropriamente assorbite dalla finanza generale, l'avvio di una più incisiva campagna di sensibilizzazione dell'intera opinione pubblica ed infine l'innalzamento delle rendite e degli indennizzi, oggi troppo bassi, per gli infortuni e per i familiari delle vittime".