Treviso. Lorenzon/Vardanega: 4 mosse per il laboratorio industria

Mercoledì, 12 marzo 2014

Diffondere la contrattazione partecipativa e innovativa (allargando il protocollo provinciale del 2011 a tutte le aziende), percorsi di formazione congiunta utilizzando le risorse del Fondo interprofessionale per ristrutturare gli Enti di formazione, sistema di welfare locale con un fondo bilaterale,  sperimentazione di un governo condiviso (anche con il sistema pubblico) del mercato del lavoro. Queste le quattro mosse che ieri Franco Lorenzon, segretario della Cisl di Belluno Treviso, ha portato alla discussione del Consiglio Generale della Unione chiamato ad un confronto diretto con il capo degli industriali della Marca, Alessandro Vardanega. “La presenza del presidente di Unindustria – ha sottolineato Lorenzon-  rappresenta la nostra volontà di fare un salto di qualità . Per superare la crisi che ci attanaglia da ormai sei anni c’è bisogno infatti di un cambiamento culturale, passando dalle rivendicazioni alla concertazione, da un percorso a sensi unici ad una partecipazione responsabile tra organi di rappresentanza siano essi sindacali o imprenditoriali. Il sindacato, oggi, deve riportare alta la qualità della vita dei lavoratori, producendo benessere e ricchezza, attraverso la produttività e la salvaguardia delle imprese del nostro territorio. Non c’è lavoro senza impresa ma non c’è nemmeno impresa senza lavoro”. Positiva la risposta di Vardanega per il quale oggi tra sindacato e impresa  ci sono “molti più elementi di condivisione che di divisione”.

Per Vardanega “Serve un senso di responsabilità sociale diffuso, dove l’impresa sia considerata una vera e propria infrastruttura sociale, da tenere nel territorio, pure nella discontinuità e nel cambiamento di cui necessitano”, poi, allargando l’orizzonte ai temi nazionali una dichiarazione a sostegno della posizione del presidenti degli industriali del Veneto, Roberto Zuccato “L’economia italiana si risolleverà solo con la ripresa dei consumi, e questo non avverrà se i salari si abbasseranno, di questo siamo convinti”.