Treviso, polemica voucher: tempesta in bicchier d’acqua

Venerdì, 26 giugno 2009
f-lorenzon

E' questo il secco giudizio della Cisl di Treviso sulle polemiche insorte sull'attuazione dei voucher per regolamentare, attraverso un contratto di lavoro denominato ‘occasionale ed accessorio', le prestazioni lavorative degli studenti durante il periodo feriale.
In una nota della Segreteria Territoriale si precisa infatti che " si tratta di una questione del tutto circoscritta e sperimentale, che riguarda le modalità di impiego degli studenti nel periodo feriale, il cui utilizzo fino a questo momento è avvenuto nei modi più diversificati, non ultimo quello del lavoro nero. L'idea di ricondurre a regolarità questi rapporti di lavoro, rappresenta quindi solo un primo passo in avanti, che niente ha a che fare con il normale funzionamento del mercato del lavoro.
Vero è invece - prosegue la nota - che sulla materia esiste una legge già applicabile, che se non regolata o male gestita, potrebbe dare luogo ad abusi. Ad essa sono quindi stati apportate alcune positive correzioni ed integrazioni, sicuramente ancora migliorabili ma - com'è noto quando ci si limita a dire solo dei no - "il meglio è sempre nemico del bene".
Questa nuova e più garantista regolamentazione della legge attuale (non si tratta infatti di un classico accordo sindacale) è sperimentale e verrà sottoposta alla verifica di un osservatorio che ne valuterà le quantità, le modalità di applicazione e gli esiti finali. Su questo poi si tireranno le opportune conclusioni per governare, con cognizione di causa, un fenomeno che nessuno ha ammesso di conoscere a sufficienza.
Non è quindi il caso di scomodare termini quali "precarietà e cinesizzazioni" che non c'entrano niente con la materia che stiamo trattando, a meno che non si voglia fare la solita, sterile polemica fine a sé stessa".
In realtà - puntualizza Franco Lorenzon, segretario dell'Unione - i nostri ragazzi durante le vacanze scolastiche avranno il vantaggio di misurarsi con il lavoro, senza gravare sulle spalle dei genitori e senza mettersi in concorrenza con altri lavoratori, né togliere lavoro a nessuno, ma solo a condizioni regolamentate, concordate e verificabili. E questa è la "politica del fare", una politica responsabile ed attenta ai problemi concreti. Gridare allo scandalo e lasciare che tutto rimanga come prima (cioè alla libera decisione del datore di lavoro, come prevede la legge in vigore), non ci sembra il modo migliore per esercitare il nostro compito sindacale, ma solo mettere la testa sotto la sabbia. Che serve sicuramente a "salvarsi l'anima", non certo a risolvere i problemi".
I lavoratori più precari e "cinesi"- conclude Lorenzon- non sono infatti quelli che percepiranno il voucher (con il quale pagheranno anche tasse e contributi), ma quelli che, lavorando in nero, saranno alla mercè di imprenditori con pochi scrupoli e rischieranno incidenti senza avere le adeguate tutele.

Per saperne di più INPS - Le prestazioni occasionali di tipo accessorio

cisl Treviso