Treviso: mercato del lavoro in netta ripresa

Venerdì, 22 luglio 2016

Positivi gli indicatori occupazionali della Marca: 6.700 posti di lavoro recuperati nel 2015 rispetto all'anno precedente, ridotto di ben un punto di tasso di disoccupazione (da 8,3% del 2014 si è passati al 7,7% nel 2015). Ma non basta: nel primo trimestre 2016 i segnali positivi continuano: rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sono stati firmati 6 accordi per crisi aziendali in meno, le richieste aziendali di cassa integrazione si sono ridotte della metà e da 6.787 sono diventati 5.516 i lavoratori registrati come disoccupati. «Abbiamo potuto toccare con mano gli effetti positivi del Jobs Act – commenta Alfio Calvagna segretario Belluno Treviso – degli oltre 12 mila contratti a tempo indeterminato distrutti tra il 2008 e il 2014 ne è stato recuperato il 90% in un solo anno».
Lo stesso segnale positivo non si mantiene però sul mercato estero: 9% in meno di export nel primo trimestre 2016 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, senza contare l'effetto Brexit che a breve comincerà a farsi sentire (il Regno Unito è il principale sbocco commerciale UE per il mercato trevigiano).
La Cisl di Belluno Treviso ha sviluppato un grande impegno nelle politiche attive volte al reinserimento e riqualificazione dei lavoratori disoccupati. Oltre ad essere partner operativo di Garanzia Adulti, progetto promosso dalla Regione del Veneto che si prende carico dei disoccupati over 50 per aiutarli a reinserirsi nel mondo del lavoro, nella sede trevigiana è stato aperto lo Sportello Lavoro. « In 21 mesi di attività - commenta soddisfatto Calvagna – sono stati accolti 550 utenti e il 22% di questi, grazie ad un percorso personalizzato di qualità, è riuscito a ricollocarsi nel mondo del lavoro».