Stop Voucher a Vicenza. Rota: il decreto Poletti va cambiato

Giovedì, 07 luglio 2016

Si è conclusa da poco a Vicenza la presentazione della Campagna Stop Voucher! promossa dalla Cisl del Veneto. A fianco di Raffaele Consiglio, segretario Cisl Vicenza, che ha presentato i dati relativi all'uso dei voucher nella sua provincia (2 milioni e mezzo di buoni lavoro venduti nel 2015, pari al 17% del totale regionale, principalmente nei settori del commercio e del turismo), Onofrio Rota ha commentato le modifiche normative proposte nelle scorse settimane dal ministro Poletti e finalizzate, almeno nelle dichiarazioni dello stesso, ad arginare l’abuso dei voucher.
Sul decreto – attualmente in discussione alle Camere - Cisl Veneto ha infatti predisposto delle note critiche che sono state inviate a tutti i parlamentari eletti in Veneto, alla Regione e alle associazioni imprenditoriali. “Le modifiche previste nella bozza del provvedimento - ha commentato Rota - sono insufficienti se non inefficaci a contrastare il fenomeno dell’uso incontrollato dei voucher”. Il documento, oltre alle considerazioni critiche, contiene anche alcune proposte: l’obbligo di comunicare l’attivazione del voucher almeno 12 ore prima (invece dei soli 60 minuti proposti nel Dlgs) prima dell'inizio del lavoro effettivo; la possibilità per l’agricoltura di comunicare il mancato utilizzo dei voucher per cause meteorologiche; l'invio della comunicazione non solo all'Ispettorato del Lavoro ma anche all'Inps ed infine il ripristino del concetto di “occasionalità” accanto a quello di “accessorietà” del lavoro come requisito per l’uso dei buoni lavoro ed infine un innalzamento della contribuzione previdenziale al 27%. “Auspichiamo che, a livello parlamentare come governativo” - conclude Rota - “si proceda ad una migliore regolamentazione del lavoro accessorio e del pagamento dei voucher e si ponga così uno stop al lavoro nero mascherato con i voucher”.