Stabilità 2015. Per lavoratori e famiglie 3 bonus

Domenica, 11 gennaio 2015

A partire dalla prossima busta paga di gennaio oltre 9 milioni di lavoratori beneficeranno del bonus 80 euro disposto dal governo con la Legge di Stabilità 2015.

La somma viene detratta mensilmente dall’Irpef dovuta e quindi non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Il bonus, per un totale di 960 euro per anno, viene erogato con le stesse regole del 2014 e cioè a chi ha un reddito non completamente esente da Irpef (sono esclusi quindi i cosiddetti “incapienti”) e che però non supera nell’anno i 24mila euro (importo intero). Con un importo ridotto sarà erogato anche a chi non supera i 26mila.

Va precisato che il reddito considerato è quello individuale e quindi nella stessa famiglia potrebbe essere anche più componente ad ottenerlo (ad esempio marito e moglie che lavorano). Se il sostituto d’imposta è l’Inps (come è per chi percepisce l’ASPI o l’indennità di mobilità) sarà l’Istituto stesso a pagarlo. Non così invece i lavoratori domestici il cui datore di lavoro non è sostituto d’imposta: dovranno ottenerlo direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite la Dichiarazione dei Redditi.

Il 2015 porta con se però anche un secondo bonus: quello erogato per ogni bambino nato (o adottato) dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2017. Anche questo bonus è di 80 euro al mese (960 in un anno) per ogni bebè sempre che il reddito, in questo caso del nucleo famigliare e calcolato con l’Isee, non superi i 25mila euro. Il bonus bebè raddoppia (160 mensili) se l’Isee non supera i 7mila euro. Ai cittadini extraUe viene riconosciuto se sono in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo (ex carta di soggiorno). Per ottenere il bonus, tutti, italiani e non, devono farne domanda all’Inps.

Da non dimenticare anche il terzo bonus, quello per le famiglie con almeno 4 figli minori e Isee non superiore agli 8.500 euro: possono ottenere dei buoni per le spese relative al mantenimento dei figli. Le modalità per beneficiarne e il loro importo sarà determinato nelle prossime settimane con un apposito decreto. 

In totale i tre bonus, nel corso del 2015, dovrebbe riversare nelle tasche delle famiglie quasi 9,7 miliardi di euro.

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