Spiagge del Veneto: vademecum ADICONSUM dei diritti (e doveri) del bagnante

Venerdì, 27 giugno 2014

Con l’arrivo del caldo, la stagione balneare entra nel vivo, ma purtroppo anche una giornata al mare si può rilevare una giornata con notevoli difficoltà e di mancato rispetto dei diritti del consumatore.

Questo accade in molte realtà, anche nelle spiagge del litorale del Veneto, perché in primo luogo non viene rispettato il corretto intercalare tra spiagge libere e spiagge in concessione agli stabilimenti balneari.

Inoltre troppo frequentemente viene dimenticato che la battigia è un bene pubblico e quindi esclusa dalla concessione. Il titolare dello stabilimento balneare che nega l’accesso o lo consente solo dietro pagamento commette un illecito. Per favorire un corretto rapporto tra i bagnanti e i titolari degli stabilimenti balneari Adiconsum ha stilato un vademecum che precisa in modo chiaro i diritti dei consumatori: l’accesso alle spiagge è libero ed anche gli stabilimenti devono consentire il transito alla battigia; l’impedimento o la richiesta di un qualsiasi pagamento rappresenta una violazione della legge e va denunciata all’Autorità; la battigia, cioè la striscia di sabbia di 5 metri dove arriva l’onda, è a disposizione di tutti è, infatti, un’area esclusa da concessione demaniale. E ancora: sulla battigia possono transitare tutti ma non possono essere collocati oggetti ingombranti come ombrelloni o sdrai; le spiagge libere devono essere posizionate tra uno stabilimento e l’altro. Il non rispetto del corretto intercalare tra spiagge libere e stabilimenti balneari va segnalato ai sindaci e alle Regioni; la pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune; i prezzi sono liberi e dovrebbero essere rapportati alla qualità del servizio.

“In caso di violazione dei diritti dei bagnanti – chiarisce Valter Rigobon, presidente di Adiconsum Veneto – ci si può rivolgere alla Polizia Municipale, ai Carabinieri o alla Capitaneria di Porto. Ma la segnalazione può essere fatta anche ad Adiconsum. Lo scorso anno siamo intervenuti più volte per far rispettare i diritti del cittadino-bagnante”.