Solidarietà Veneto, nuove opportunità previdenziali

Lunedì, 28 settembre 2009
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L'Assemblea Straordinaria del Fondo Pensione Solidarietà Veneto convocata a Marghera presso la sede di Confindustria del Veneto ha approvato venerdì 25 settembre scorso alcune modifiche dello Statuto che danno il via libera all'ampliamento dell'offerta previdenziale disponibile agli iscritti.
Ad illustrarle ai partecipanti all'adunanza il presidente Giuseppe Covre e la vice presidente Vanna Giantin.
Le novità introdotto, che saranno disponibili agli iscritti a Solidarietà Veneto dopo il vaglio e l'approvazione da parte della Covip, l'organo di vigilanza sui fondi pensione, sono tre.
La prima riguarda la possibilità fornita all'iscritto a Solidarietà Veneto di effettuare dei versamenti in una posizione intestata ad un soggetto fiscalmente a suo carico, ad esempio il coniuge o i figli. L'iscritto potrà così garantire un futuro previdenziale migliore ai propri cari, mantenendo a proprio beneficio anche la deducibilità fiscale. «Una grande innovazione questa - dichiara il direttore Franco Deotti - da cui dovremmo partire per diffondere nel nostro territorio una cultura previdenziale nuova ed in linea con il mutato scenario previdenziale a cui i nostri giovani andranno incontro.»
La seconda si è concentrata sulla modifica all'art.6 dello statuto con cui è stato istituito il cosiddetto "Multiprodotto". Con esso la quota di contribuzione, oltre alle quattro possibilità di investimento già in essere, potrà essere destinata su due diversi comparti. In particolar modo gli iscritti potranno scegliere di versare il Tfr nel comparto "Garantito tfr" (linea di investimento totalmente garantita) e il rimanente della contribuzione nei comparti "Reddito" o "Dinamico". L'attore quindi diventa l'iscritto con l'opportunità di personalizzare al meglio il proprio investimento.
Con la terza per l'iscritto al Fondo verranno ampliate le possibilità fornite per aumentare la propria quota di contribuzione. Presto sarà infatti possibile anche effettuare maggiori contribuzioni in modo "diretto" senza transitare per la trattenuta aziendale da busta paga. Naturalmente anche le somme versate volontariamente utilizzando questa nuova procedura saranno deducibili fiscalmente nei limiti previsti dalla legge (uno sconto fiscale che va dal 24,5% ad oltre il 40%). Una opportunità, questa, che è stata sollecitata da molti iscritti al Fondo.
L'Assemblea, infine, ha anche approvato la richiesta del CdA di poter investire una parte limitata del Patrimonio del Fondo, nel completo rispetto dell'attuale normativa e con tutte le cautele necessarie, direttamente in Veneto. Un modo per diversificare il rischio e, nel contempo, di mantenere un rapporto stretto e positivo con il territorio da cui provengono le risorse gestite da Solidarietà Veneto.

previdenza complementare, Fondo Solidarietà Veneto