Solidarietà Veneto: corsi di alta formazione

Lunedì, 04 ottobre 2010
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Ha preso il via oggi il corso di alta formazione sulla previdenza complementare organizzato dal Fondo Pensioni Solidarietà Veneto. Il corso, che si svolte nell'arco di due giornate (4-5 ottobre) presso Pagnano d'Asolo, è rivolto ai delegati aziendali e agli operatori delle sindacati che ne sono le fonti istitutive: Cisl e Uil del Veneto. Nutrita la presenza: circa 60 i partecipanti provenienti dai diversi settori del lavoro industriale.
"L'obiettivo del corso- ci spiega il direttore del Fondo, Franco Deotti - è quello di fornire un quadro di conoscenze completo sulla previdenza complementare a chi nei posti di lavoro è chiamato a promuoverne le adesioni dando informazioni corrette e risposte precise ai lavoratori ma anche a svilupparne incentivi nella contrattazione aziendale. Per questo il corso affronta a 360 gradi il tema: dalle motivazione che hanno determinato l'introduzione della complementare nel sistema pensionistico italiano, al funzionamento dei fondi contrattuali fino alle norme che regolano le prestazioni per gli iscritti ai Fondi".
Corposo quindi in programma di studio che avrà, come docenti, gli esperti di Solidarietà Veneto. I temi sono: la previdenza pubblica, la previdenza complementare ed fondi pensione, la contribuzione, la gestione finanziaria, i costi, la fiscalità, le prestazioni prima del pensionamento, le prestazioni al pensionamento.
Solidarietà Veneto continua così la sua azione controcorrente in questa fase di crisi che certamente non favorisce il risparmio previdenziale. Il ricorso alla Cig di lunga durata, che riguarda in Veneto migliaia di lavoratori, ad esempio determina una sospensione dei versamenti ai fondi (non è prevista la contribuzione dalle indennità erogate dall'Inps).
La perdita della retribuzione e il taglio dei salari con la conseguente riduzione del reddito disponibile incentivano invece le domande di anticipazione se non di riscatto delle somme accantonate "una scelta da fare solo se è in fortissima difficoltà economica- sottolineano al Fondo - perché determina la perdita di molti vantaggi che si acquisiscono nel tempo. Anche per questo noi cerchiamo di dare tutte le informazioni del caso ad ogni nostro associato dimodoché possa decidere liberamente e consapevolmente sul da farsi".
"La prassi consolidata del nostro Fondo- ci dice la Vicepresidente Vanna Giantin- che è quella di essere vicini al singolo iscritto, di fornirgli tutte le informazioni e con la massima trasparenza e chiarezza ci ha permesso però, in questi due anni di crisi, di avere sempre nuove iscrizioni. Ci siamo infatti attestati sui 45.300 aderenti. Un bel risultato perché, essendo il fondo più anziano di attività (oltre 20 anni) abbiamo molti iscritti che hanno raggiunto l'età di pensione e che quindi ci lasciano per godersi della rendita o del capitale maturato".

Fondo Solidarietà Veneto