Shoah, anche in Veneto

Venerdì, 27 gennaio 2012

Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’Armata Rossa aprirono i cancelli di Auschwitz e nessuno poté più far finta di niente su quanto i nazisti, con l’aiuto dei loro alleati, compreso il fascismo italiano, stavano compiendo: lo sterminio di milioni di persone, ritenute esseri inferiori o comunque nemici della razza ariana a cominciare dagli ebrei e dagli zingari.

Per Auschwitz erano passati centinaia di italiani di famiglia ebraica, qualcuno ne è uscito anche vivo, moltissimi i veneti, nati a Venezia, Treviso, Verona. Altri erano stati arrestati in Veneto e deportati anche in altri campi di concentramento per essere uccisi. Sempre in Veneto erano attivi dei campi di contenzione e di transito.

Per non dimenticare quanto è avvenuto e dar dare volto e nome alle migliaia di ebrei italiani vittime della Shoah, da oggi, è on line all’indirizzo www.inomidellashoah.it i nomi dei circa 7.200 deportati durante l’occupazione nazista. Con i loro nomi anche la data di nascita, il luogo di nascita, il luogo dove furono arrestati e il campo di concentramento dove finirono. Nell’elenco non ci sono solo i morti ma anche coloro (un migliaio) che sopravvissero. Il sito è stato curato dal Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec). Mancano ancora dall’elenco i duemila ebrei di Rodi (parte dell’allora Regno d’Italia) anch’essi deportati.

Il sito permette una ricerca dei nominativi con uno o più campi. Digitando quello dell’anno di nascita scorre il lungo elenco di chi fini tra i fili spinati all’età di uno, due, tre anni. Lunghissimo l’elenco delle città venete dove furono arrestati.

I NOMI DELLA SHOAH ITALIANA, Memoriale delle vittime della persecuzione antiebraica 1943-45

http://www.inomidellashoah.it