Sciopero nazionale del tessile: presidi a Treviso e a Vicenza

Mercoledì, 16 novembre 2016

Il mondo del tessile e della moda si ferma il prossimo venerdì 18 novembre. Dopo 20 anni senza scioperi, sei mesi di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale (scaduto a marzo di quest’anno) interrotta bruscamente per la posizione intransigente dell’SMI (Sistema Moda Italia) di Confindustria, i sindacati del settore di Cisl, Cgil e Uil hanno proclamato 8 ore di sciopero generale per venerdì, cui seguirà una manifestazione a dicembre.
Anche il Veneto aderirà alla mobilitazione organizzando territorialmente presidi di fronte ad alcune aziende del settore. A Vicenza è previsto un presidio di fronte alla Marzotto di Valdagno a partire dalle ore 9. A Treviso, invece, sono previsti quattro presidi ad inizio turno davanti alle sedi della Benetton a Castrette e Ponzano Veneto, della Monti di Maserada sul Piave e della Olimpias, sempre di Ponzano.
«E’ inaccettabile la posizione di Confindustria che prevede un modello contrattuale che definisce ex post la verifica di inflazione, non dando quindi alcuna certezza all’atto di sottoscrizione di un aumento dei minimi salariali – denuncia Stefano Zanon – e respingiamo anche la volontà di ridurre gli spazi della contrattazione aziendale accentrando nel CCNL ogni norma in materia di organizzazione del lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori – conclude il segretario della Femca Cisl del Veneto- hanno diritto ad avere un contratto dignitoso che li tuteli sia nella parte dei diritti che nella parte economica».
«Dal 2008 al 2014 - aggiunge Nicola Brancher della Femca Cisl Belluno Treviso - il comparto tessile della Marca ha visto cancellati 1.800 posti di lavoro, registrando una perdita del 25% tra gli addetti e del 4% tra le imprese: il lavoratori hanno già subito troppo, le richieste della controparte sono inaccettabili».
Le aziende industriali del tessile e dell’abbigliamento in Veneto occupano circa 30.000 lavoratori per il 70% donne.