Santini (Cisl): per gli esodati un passo in avanti (ma non basta)

Lunedì, 22 ottobre 2012

Nel testo approvato dal governo della legge di stabilità 2013-2015  c’è qualcosa in più per la salvaguardia dei lavoratori esodati  ma non è ancora sufficiente a coprire tutti gli interessati. E’ questo il commento che Giorgio Santini, Segretario aggiunto della Cisl, affida ad una nota tecnica di commento sul DDL licenziato dal Consiglio del Ministri a tarda notte lo scorso 10 ottobre.

“L’art 8, comma 11,  del DDL- precisa la nota confederale -autorizza  la spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2013  per finanziare interventi in favore delle categorie di lavoratori salvaguardati dalla riforma pensionistica, di cui ai commi 14 e 15 dell’art. 24 della legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive modificazioni. “Si tratta – chiarisce Santini- dei 55.000 più 65.000 lavoratori che possono beneficiare della deroga alle nuove norme pensionistiche perché in situazioni particolari: collocati in mobilità sulla base di accordi collettivi stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità; collocati in mobilità lunga per effetto di accordi collettivi stipulati entro la medesima data; lavoratori titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore alla medesima data;  lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria; lavoratori che hanno in corso l’istituto dell’esonero dal servizio nelle amministrazioni pubbliche;  lavoratori “esodati” entro il 31.12 2011, con accordi individuali e collettivi”. L’articolo dispone che le modalità di utilizzo di tali risorse saranno successivamente stabilite con apposito DPCM, di concerto con il Ministro del lavoro e con il Ministro dell’economia e delle finanze. “Si tratta di una norma – commenta - volta positivamente ad allargare il numero dei lavoratori salvaguardati, ma la cifra stanziata risulta  insufficiente a coprire tutti gli interessati”.