Rota (Fai Cisl): sui Consorzi di Bonifica scelte avventate

Giovedì, 04 novembre 2010
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Le scelte fatte a scapito dei Consorzi di Bonifica del Veneto, dall'accorpamento su base provinciale e non per ambito naturale e la cancellazione della tassa di bonifica per coloro che non sono proprietari di terreni sono ancora valide?
Se lo chiede la FAI Cisl del Veneto che, a questo proposito, ha scritto una lettera, a firma del suo segretario generale Onofrio Rota, indirizzata al presidente della Regione Veneto Zaia e ai Capigruppo Consiliari.
"E' stato l'alluvione che ha colpito in questi giorni una ampia parte del territorio regionale- racconta Rota- a convincerci a chiedere che tali decisioni, che a suo tempo non ci hanno trovato d'accordo, debbano essere rimesse in discussione". Il sindacato di categoria della Cisl che rappresenta anche i lavoratori che si occupano della tutela idrogeologica del territorio e della sua sicurezza, come ad esempio i dipendenti dei Consorzi di Bonifica e i forestali, sottolinea infatti che la prevenzione delle alluvioni dipende anche dall'attività di manutenzione, rinforzo e miglioramento delle opere di difesa idraulica in un territorio come quello veneto che è tra i più ricchi di acque.
Un'attività che veniva svolta anche dai Consorzi di Bonifica, la cui rete copre tutto il Veneto escluso la parte montuosa e che ora, per le scelte fatte, si trova con meno risorse disponibili a seguito della riduzione della platea dei contribuenti che ha tolto alle loro casse 6 milioni di euro all'anno e della forzata riorganizzazione sulla dimensione dei confini amministrativi.
"Molti dei danni subiti dalle popolazioni e dalle strutture potevano essere evitati o comunque limitati se- scrive Rota- l'attività di manutenzione delle opere idrauliche fosse considerata come indispensabile e conseguentemente sostenuta, organizzata e finanziata" e aggiunge una constatazione "mentre parliamo, giustamente di Alta Velocità e di Corridoio V, il franamento di un modesto argine blocca per giorni una delle maggiori arterie di comunicazione d'Europa: l'autostrada A4".
L'invito e la richiesta della Fai Cisl è quella di "riaprire la discussione fuori dalla enfasi delle polemiche e delle strumentalità e con il presupposto che tutti gli interessati prendano completa conoscenza e coscienza del lavoro e della qualità del lavoro che ogni giorno svolgono i Consorzi".
I lavoratori occupati nei Consorzi di Bonifica del Veneto sono, tra fissi e stagionali, circa 1.300.

In allegato:
Fai Cisl Veneto. Consorzi di bonifica e sicurezza idrogeologica. Lettera a presidente Zaia e capigruppo consiliari Regione Veneto. Venezia, 4 novembre 2010.

 

Fai Cisl, alluvione veneto 2010