Rossignol. Boato (Femca): basta minacce dai vertici

Giovedì, 27 luglio 2017

Si avvicina il tempo del rinnovo contrattuale aziendale e riappare lo spettro della delocalizzazione delle linee produttive per i 120 lavoratori della Rossignol Lange di Montebelluna, multinazionale francese leader nelle attrezzature degli amanti della montagna (sci, tavole da snowboards e abbiagliamento). «Abbiamo chiesto- spiega Gianni Boato della Femca di Belluno Treviso - un aumento consistente del premio di risultato (fermo da 8 anni), l’introduzione di nuove forme di welfare e la revisione complessiva delle indennità dovute alla flessibilità, tutte richieste perfettamente in linea con l'andamento aziendale  ma ci sentiamo rispondere dall’azienda che se si chiede un aumento del premio di risultato i francesi ci porteranno a chiudere». Una minaccia a cui Boato risponde a muso duro «Se verrà usata nuovamente anche nel prossimo incontro fissato con la direzione aziendale per il prossimo 29 agosto, daremo avvio a forme di protesta che riguarderanno la totalità dei dipendenti».