Roma: dal Veneto una nuvola azzurra

Giovedì, 29 ottobre 2009
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Decine e decine di bandiere e di striscioni azzurrini del Siulp, il sindacato di polizia vicino alla Cisl, hanno aperto ieri, come una nuvola, il corteo dei 40.000 lavoratori della Polizia di Stato, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Penitenziaria e del Cocer della Guardia di Finanza, dell'Aeronautica e della Marina Militare.
La manifestazione "La sicurezza è un diritto. E i diritti non si tagliano" è stata convocata per ieri a Roma da tutte le sigle sindacali del comparto sicurezza quale azione di protesta contro i tagli alla sicurezza (circa 3 miliardi di euro) attuali dal governo e contro i mancato stanziamento di nuove risorse per il comparto nella Finanziaria 2010.
"Dal Veneto - ci raccontano Roberto Traina del Siulp Veneto e Diego Brentani del Siulp di Venezia - sono partiti con i pullman e altri mezzi circa 500 poliziotti di tutte le province, per circa la metà aderenti al Siulp". La folta delegazione veneta si è aggiunta agli altri manifestanti giunti da tutte le altri parti d'Italia, anche rinunciando ad un giorno di ferie o riposo e pagandosi il viaggio, dando vita ad un lungo corteo che è partito da piazza Bocca della Verità per giungere in piazza Navona dove si sono tenuti i comizi finali.
Le questioni che hanno spinto le divise della sicurezza alla mobilitazione sono tanti. Traina ce ne ricorda alcuni, come il blocco quasi totale delle assunzioni nella Polizia di Stato che ha portato l'età media del corpo a 46 anni "per trovare i pochi giovani bisogna andare dalle Fiamme Oro" e al fatto che solo un poliziotto ogni 13 ha meno di 30 anni. Come se non bastasse nei prossimi 3 anni andranno in pensione il 30% dei colleghi in servizio e nulla è stato previsto per il loro rimpiazzo. Poi la vicenda del rinnovo del contratto nazionale "ci hanno convocato dopo 21 mesi dalla scadenza del vecchio e si sono vantati di aver fatto presto! Poi, se volevamo chiudere rapidamente il nuovo contratto, ci hanno proposto un aumento di 40 euro al mese per gli agenti".
I cittadini sanno- aggiunge Brentani- che ci mancano i mezzi, le attrezzature e le tecnologie adeguate per fare bene il nostro lavoro e cioè di garantire la sicurezza di tutti.
Concetti ripresi dal segretario nazionale del Siulp Romano Felice nel comizio "siamo stati costretti a scendere in piazza per protestare contro la politica del Governo sulla sicurezza. E vogliamo che la nostra voce giunga a chi, pur avendo la responsabilità di governare il nostro Paese, dimostra sempre più spesso con i fatti di volersi in realtà limitare ad una politica di annunci. Il Governo non ha mantenuto le promesse fatte a poliziotti, poliziotti penitenziari, forestali e, soprattutto ai cittadini con i suoi programmi elettorali".
Per i delegati del Siulp è la seconda manifestazione di questo mese a piazza Navona, la prima è stata quella fatta con la Cisl il 10 ottobre scorso sui temi della immigrazione, sicurezza ed integrazione e la domanda "sorge spontanea": e sulle ronde cosa avete detto? " Niente! Cosa si può dire di qualcosa che non esiste".

 

sic, Siulp