Rinnovato il CCNL Turismo, in Veneto riguarda oltre centomila lavoratori

Mercoledì, 03 marzo 2010
caorline-a-concordia-sagittaria

E' stato rinnovato il CCNL del Turismo, scaduto il 31 dicembre scorso che interessa i tour operator, le agenzie, le strutture alberghiere e i pubblici esercizi e le strutture turistiche all'aria aperta.
Riguarda un settore molto articolato, caratterizzato da una forte stagionalità, da un'alta presenza femminile e da molti contratti a termine. I lavoratori interessati dal rinnovo sono un milione e 200 mila, di cui più di 250 mila stagionali.
In Veneto il turismo rappresenta il settore più dinamico e generatore di reddito e di occupazione. Il suo peso economico è inquadrabile in alcune cifre: rappresenta il 17% dei consumi interni regionali (11 miliardi di euro di spesa turistica su un totale di 62 miliardi di consumi), il 7,6% del PIL regionale (8,4 miliardi di PIL turistico su 110 miliardi). Complessivamente coinvolge 350/360.000 unità di lavoro di cui circa 142.000 direttamente nella ricettività e nella ristorazione (il 7% dell'occupazione regionale). A questi vanno aggiunti altri 47.000 addetti nell'agro-alimentare, 36.000 nelle attività culturali e ricreative, 25.000 nelle attività industriali e artigianali che caratterizzano il settore dell'abbigliamento, della calzatura e altri shopping che formano il paniere di spesa dei turisti in Veneto.
Il contratto è stato siglato unitariamente il 25 febbraio dopo pochi mesi di trattativa partita con tre piattaforme diverse e pone consistenti novità sulle garanzie salariali e sul secondo livello di contrattazione.
L'ipotesi d'accordo, per il rinnovo del contratto nazionale del turismo, ha validità per il triennio dal 1 gennaio 2010 al 30 aprile 2013 ed è stata raggiunta dopo 50 giorni dalla scadenza.
Due - tra gli altri - i punti salienti del nuovo contratto: l'estensione del secondo livello di contrattazione in tutte le realtà produttive dei vari settori del comparto; il mantenimento delle garanzie salariali, normative e occupazionali nei servizi esternalizzati.
La parte economica prevede l'aumento salariale medio mensile a regime di 115 euro con un'integrazione economica di 210 euro da destinare al secondo livello di contrattazione da erogare ad ottobre 2012.
Il parametro preso a misura è stato l'Indice dei prezzi al consumo armonizzato (l'IPCA) al netto dei prodotti energetici importati e precisamente: 1,8% per l'anno 2010, 2,2% per l'anno 2011, 1,9% per l'anno 2012, più un'ulteriore aliquota a copertura del periodo di vigenza contrattuale eccedente il triennio (gennaio 2010 - aprile 2013) provvisoriamente stimata in 0,67% in attesa della determinazione ufficiale per il 2013 dell' IPCA per un valore complessivo pari al 6,02% (tasso composto).
L'aumento è da suddividere in sette rate, una ogni sei mesi, per tutta la durata del contratto (tre anni e quattro mesi).
Altro elemento importante siglato fra le parti, riguarda la formazione del personale non esperto, assunto con la figura dell'apprendistato che, con i nuovi accordi, potrà essere effettuata, e certificata, direttamente all'interno dell'azienda.
Particolare attenzione, nel rinnovo contrattuale, è stata data al settore della ristorazione collettiva e delle agenzie di viaggio attraverso una tempistica diversa delle erogazioni salariali, in relazione al ben noto problema dei ritardati pagamenti.
Altro punto qualificante del rinnovo del ccnl è la valorizzazione degli Enti Bilaterali che destineranno il 30% delle loro risorse al sostegno del reddito, cosa prioritaria in una fase di crisi economica che ha investito anche questo settore.
Un risultato positivo, è il commento della Fisascat Cisl regionale, che apre nuovi spazi di contrattazione anche a livello territoriale oltre che aziendale.

turismo