Rifiuti veneti: convegno a Padova della FIT Cisl

Giovedì, 27 giugno 2013

In Veneto, tra il 2007 e il 2011, sono state prodotte in media ogni anno 2,3 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (in bilancia sono l’equivalente di 8 Empire State Building o ad 1/3 della Piramide di Giza). La crisi ha prodotto una riduzione modestissima della loro quantità: - 2,8%.

Rifiuti che non rimangono sulle strade ma che vengono raccolti (sempre più in modo differenziato: abbiamo superato il 60%) e smaltiti con costi non indifferenti per le famiglie. Si tratta di attività che danno lavoro, si stima, ad almeno 12.000 persone (tra diretti ed indotto).  Per una parte di questi lavoratori, in particolar chi opera nella la raccolta porta a porta, significa svolgere un lavoro manuale faticoso e, alla lunga, usurante per il fisico.

Da qui l’interessa, doppio, del sindacato sul settore. Interesse che ha motivato la Fit Cisl del Veneto ad accendere i riflettori su questa complessa ed articolata rete di servizi (28 società di gestione a prevalenza pubbliche, di cui ben 9 nel bellunese e una sola nel Polesine) estesa su tutto il territorio regionale.

“E’ una rete che ha dato finora risultati positivi, ad esempio sulla raccolta differenziata - chiarisce Antonello Gaetano, segretario regionale del sindacato di settore- ma che presenta molti buchi e tutti di sempre maggiori dimensioni. Facciamo riferimento allo smaltimento, dove le zone d’ombra non sono poche e, come risulta da indagini della Magistratura, il rischio di infiltrazioni criminali, è reale. Ma parliamo anche dei costi aggiuntivi (tutti  a carico dell’utenza), a volte sprechi veri e propri, dovuti alla frammentazione dei bacini e alla pletora di gestioni e poltrone”.

E’ urgente quindi una riorganizzazione del sistema, basata su efficienza e trasparenza, che permetta di ottenere nel contempo una riduzione dei costi (seconda un rapporto di Cittadinanza Attiva ogni abitante del Veneto nel 2011 ha pagato 223 euro per questo servizio, quasi l’11 % in più rispetto al 2007) e una maggiore tutela ambientale. Anche la meccanizzazione e l’uso di nuove tecnologie può avere effetti positivi congiunti: rendere più efficiente il servizio e ridurre la fatica fisica sul lavoro.

A questo proposito la Fit Cisl ha una sua proposta che presenta domani, 28 giugno, a Padova (Hotel Crowne) in un convegno pubblico a cui parteciperanno, tra gli altri, Pierpaolo Baretta,  Sottosegretario all’economia e Maurizio Conte, Assessore all’ambiente Regione Veneto.

Una dettagliata ricerca sul settore, prodotta dalla società Local Area Network, farà da base alla discussione.