Riconoscimento unioni civili. Le nuove tutele

Martedì, 24 gennaio 2017

Unioni civili, matrimoni, coppie di fatto. Tutti termini della lingua comune oggi disciplinati da una legge ad hoc che ne definisce diritti e tutele. Dal 5 giugno 2016 (data di entrata in vigore della Legge n.76 Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze - 20 maggio 2016) il componente dell’unione civile è ufficialmente equiparato al coniuge del matrimonio come è tradizionalmente inteso. Sono quindi allargati e riconosciuti ai componenti di queste coppie, i diritti alle prestazioni pensionistiche e previdenziali, come ad esempio, la pensione ai superstiti, l’integrazione al trattamento minimo, la maggiorazione sociale e la successione legittima. La svolta culturale, cambia e aggiorna il diritto di famiglia ampliando e diversificando la platea delle coppie riconosciute dalla legge contestualmente con l’obiettivo di parificarle nei termini dei diritti e delle tutele. L’Inps ha da poco fornito, con una circolare del 21 dicembre scorso a firma del Direttore Generale Vincenzo Damato, le prime indicazioni per l’applicazione delle norme in materia previdenziale conseguenti alla nuova norma, riservandosi di fornire a breve le istruzioni procedurali per la gestione delle relative pratiche.