Regione Veneto: accordo su Cig e regole per la mobilità in deroga

Martedì, 23 giugno 2009
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Prosegue l'iter degli accordi tra Regione Veneto e Parti Sociali per mettere in modo la complessa macchina degli ammortizzatori sociali in deroga disposti come strumenti per il contenimento degli effetti della crisi nell'occupazione regionale.
Nella giornata di ieri, 22 giugno 2009, è stato infatti sottoscritto l'accordo quadro sulla erogazione della CIGS in deroga e della mobilità in deroga in attuazione dei precedenti accordi del 5 febbraio e del 16 aprile 2009.
Quali sono le principali novità?
La prima è che viene esplicitamente previsto che per percepire i trattamenti in deroga i lavoratori devono partecipare ai programmi di politica attiva del lavoro finalizzati alla riqualificazione professionale di chi viene licenziato o sospeso dal lavoro.
L'altra novità riguarda la regolamentazione di un sussidio equivalente alla mobilità per coloro che sono stati licenziati o hanno cessato il lavoro nel 2009. In questo caso viene precisato che i beneficiari sono i lavoratori licenziati o dimessi per giusta causa (apprendisti compresi) e coloro che hanno concluso un contratto a tempo determinato (compresi i lavoratori somministrati). Il requisito richiesto è di avere almeno 90 giorni di anzianità lavorativa in azienda ed il sussidio potrà avere una durata massima di 4 mesi.
Entro il prossimo 22 giugno sarà inoltre disposto il regolamento per le domande di sussidio.
Altri aspetti dell'accordo riguardano le regole sulla Cig in deroga (dalla durata alle modalità di pagamento) e la ripartizione delle risorse finora ottenute dal Governo.
A questo proposito le parti, a fronte dei dati relativi all'utilizzo della Cigs in deroga e dei relativi costi previsti (circa 7,5 milioni di ore richieste per 13.400 lavoratori con un costo di poco inferiore ai 62 milioni di euro) hanno considerato come imminente l'esaurimento delle risorse assegnate e hanno quindi impegnato la Regione ad attivarsi nei confronti del governo per ottenere da disponibilità di fondi aggiuntivi.
"Accordo dopo accordo, impegno dopo impegno, stiamo progressivamente costruendo una buona rete di protezione sociale anticrisi in grado di garantire quel indispensabile sostegno al reddito per chi è in attesa di riprendere o ritrovare il lavoro - commenta Giulio Fortuni della Cisl del Veneto che prosegue sottolineando come "in particolare il sussidio equivalente alla indennità di mobilità va a tutelare il reddito di moltissimi lavoratori completamente scoperti se si considerano solo i normali ammortizzatori". "Nei fatti - è l'inciso della Segretaria della Cisl veneta Franca Porto - si sta mettendo in pratica, anche con l'intreccio sussidi - partecipazione alle iniziative di riqualificazione, un nuovo welfare regionale sul lavoro che, se supera positivamente la difficile sperimentazione e collaudo della crisi, potrà essere la base per una riforma definitiva in grado di modernizzare il mercato del lavoro veneto coniugando flessibilità e sicurezza".
In allegato
Regione Veneto e Parti Sociali. Accordo quadro per l'erogazione della Cigs in deroga e della mobilità in deroga. Venezia 22 giugno 2009.

ammortizzatori sociali, Veneto crisi