Porto: alluvione, serve l’aiuto di tutti

Venerdì, 05 novembre 2010
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"La Cisl del Veneto intende fare la propria parte in tutte le iniziative che riguardano l'alluvione che ha colpito la nostra regione- si esprime così Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto dopo aver contattato i dirigenti sindacali di tutti i territori e in stretto collegamento con la sede nazionale e motiva "Quello che è successo ci riguarda direttamente come sindacato. L'alluvione ha colpito infatti i beni delle persone che noi rappresentiamo e tuteliamo, ha arrecato danni alle loro aziende e quindi al loro lavoro".

A questo proposito la Cisl veneta sta valutando i possibili interventi concreti che il sindacato può mettere in opera a favore degli alluvionati mentre ha già immediatamente aderito all'appello dei rettori, degli intellettuali e del presidente degli industriali del Veneto affinché l'attenzione ed il sostegno del Paese intero sia rivolta a questa regione che "ha subito una seconda alluvione dopo quella della recessione, assommando danno su danno" sottolineando che "servono stanziamenti adeguati ed immediati, che arrivino rapidamente alle famiglie e alle imprese" perché "al momento questo non c'è".

Un giudizio positivo è stato dato invece alla decisione del Consiglio Regionale del Veneto di ripristinare la tassa di bonifica, precedentemente cancellata per una fascia dei contribuenti "avevamo già espresso la nostra contrarietà alla eliminazione di una voce di entrata importante per i Consorzi e avevamo sollecitato, un ripensamento di tale scelta nei giorni scorsi a fronte dell'alluvione".

La Cisl del Veneto ha infine rivolto un invito a tutti i lavoratori in cassa integrazione e disoccupati che vivono nelle aree alluvionate, qualora non siano non già impegnati per salvaguardare i propri  famigliari e beni,  ad aderire alle squadre dei volontari e collaborare attivamente alla loro opera. "E' questo un modo per rafforzare il circolo virtuoso della solidarietà sociale e quindi la coesione sociale in un momento così difficile- specifica Franca Porto che anticipa anche la richiesta alla Regione e agli altri enti pubblici interessati di disporre di risorse economiche per finanziare progetti di lavori sociali utili alla salvaguardia del territorio che coinvolgano i disoccupati.

Franca Porto, alluvione veneto 2010