Porto Marghera. Bizzotto. Convergere per decidere sul suo futuro

Giovedì, 17 novembre 2016

Ridisegnare la mappatura di Porto Marghera ridefinendone la distribuzione e le aree delle diverse attività economiche e produttive con da subito un grande e condiviso progetto di sviluppo.

Gira attorno questo assunto il convegno che la Cisl di Venezia ha organizzato per lunedì 21 novembre prossimo (inizio ore 14.30) all’Auditorium in via Banchina dell’Azoto a  Marghera. “Bisogna far presto aggiunge il segretario Paolo Bizzotto – perché nessuno si ferma ad aspettare che noi decidiamo cosa vogliamo fare di questa area, perché non è solo importante per la Città Metropolitana di Venezia ed il Veneto ma è anche strategica per il paese ed anche nelle scelte di alcune grandi imprese”.

Il piano che può delineare un futuro positivo, anche sotto il profilo occupazionale, per Porto Marghera per la Cisl deve infatti indicare condivise scelte precise e definitive sulle bonifiche da completare, i 107 ettari di terreni Eni già bonificati, la riorganizzazione della portualità (turistica, commerciale ed industriale), la presenza industriale, la infrastrutturazione, la zona franca. Il tutto considerando l’osmosi con la laguna e il suo patrimonio storico ed ambientale.

Da qui la scelta di mettere attorno allo stesso tavolo un autorevole rappresentante del Governo , il sottosegretario al Ministero dell’Economia Pier Paolo Baretta, la Regione Veneto con l’assessore Roberto Marcato, la città di Venezia con il sindaco Brugnaro e Sandro Trevisanato, presidente di Venezia Terminal Passeggeri.

Per Onofrio Rota, che interverrà per trarre le conclusione della discussione “Un progetto condiviso per Porto Marghera è una opportunità che trova già l’attenzione delle Parti Sociali nel progetto #Arsenale 2022”.