Pesenti (Filca Cisl): in edilizia no condoni, sì investimenti

Giovedì, 13 ottobre 2011

Sabato prossimo alla manifestazione organizzata dalla Filca Cisl ad Oderzo per salvaguardare il lavoro nelle costruzione interverrò anche Domenico Pesenti, segretario nazionale della federazione sindacale. In vista di questo appuntamento gli abbiamo posto alcune domande.

Intervista a Domenico Pesenti, Segretario generale Filca-Cisl
In Veneto la crisi nel settore edile non da segni di tregua. Come vanno le cose a livello nazionale?
Il settore delle costruzioni sta pagando un prezzo altissimo alla crisi in tutta Italia, senza eccezione alcuna. Negli ultimi tre anni l’edilizia ha perso circa 350mila occupati, e non si avvertono segnali di ripresa. Gli Enti locali non spendono più nulla per realizzare infrastrutture, anche minime, in grado di ridare ossigeno alle piccole e medie imprese. È per questo che da tempo proponiamo la modifica del Patto di Stabilità, in modo da consentire agli Enti locali virtuosi di mettere in cantiere le opere, a tutto vantaggio della collettività e dell’economia del territorio.    
Il 1 dicembre 2010  a Roma assieme alle imprese avete manifestato per chiedere al governo interventi urgenti per ridare fiato al settore. Ad oggi che risposte avete avuto?
Gli Stati Generali delle Costruzioni sono un momento importante di sinergia e proposta, realizzato insieme agli imprenditori, agli artigiani ed al mondo della cooperazione. Dal 2009, però, anno di esordio di questa iniziativa, le nostre richieste sono inascoltate. Eppure sono tantissimi, all’estero, i Governi che hanno fatto fronte alla crisi investendo in edilizia, settore anticiclico per eccellenza. Noi abbiamo chiesto a più riprese di utilizzare il settore edile come volano per l’economia, di investire in infrastrutture e di sostenere gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni e per gli interventi di risparmio energetico. Purtroppo, però, non è arrivata alcuna risposta.    
Si parla di un prossimo condono fiscale ma anche edilizio. Cosa ne pensi?
La Filca è assolutamente contraria a qualsiasi forma di condono. È una logica sbagliata e controproducente, perché alimenta l’illegalità e dà l’idea di uno Stato debole e arrendevole. Noi siamo dell’avviso che non solo non bisogna condonare, ma bisogna agire fermamente per eliminare tutte le forme di illegalità e di lavoro nero, e quindi punire chi costruisce senza permessi, chi non rispetta i contratti, chi risparmia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È solo così che si può costruire una società migliore.