Pensioni di anzianità: arriva Quota 95

Mercoledì, 24 giugno 2009
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Manca poco ormai al 1 luglio 2009, giorno in cui entrerà in vigore nel sistema pensionistico e precisamente per le pensioni di anzianità la Quota 95.
La pensione di anzianità sarà infatti accessibile dai lavoratori dipendenti a cui la somma dei due requisiti, età anagrafica e anzianità contributiva, darà 95.
In effetti è necessario rispettare anche due altre condizioni: avere almeno 35 anni di contributi versati e un'età anagrafica minima di 59 anni.
In questo modo Quota 95 si ottiene con 59 anni di età e 36 di contributi oppure con 60 di età e 35 di contributi. Come precisa Stefano Boscarin, responsabile regionale del Patronato Inas Cisl: " Quota 95 è effetto della riforma concordata tra governo (Prodi) e sindacato nell'Accordo del 23 luglio 2007 realizzato a seguito della cancellazione della precedente riforma Maroni (2005, governo Berlusconi) che innalzava, già dal 2008, di un anno, da 59 a 60 anni, l'età minima di pensionamento per anzianità".
Va ricordato che per le donne rimane in vigore comunque la sperimentazione Maroni che prevede la possibilità di pensionamento per anzianità con i requisiti 57 (età anagrafica) + 35 (anni di contributi) a patto che la lavoratrice scelga di beneficiare di una pensione calcolata con il sistema contributivo e quindi con una sostanziale riduzione del suo importo mensile.
Per i lavoratori autonomi la nuova quota in vigore dal 1 luglio è 96 (60 anni di età anagrafica minima).
Rimane sempre inalterato il diritto al pensionamento con 40 anni di età per tutti.
Quota 95 rimane in vigore per 18 mesi, fino cioè al 31 dicembre 2010. Il giorno dopo scatterà quota 96.
Chi vuole verificare la propria situazione può, rapidamente, farsi i calcoli usando il bottone nel nostro sito "Quanto alla pensione" e poi, con più accuratezza, rivolgersi alle sedi del patronato Inas.

Inas, previdenza