Pensioni anticipate: in Veneto più Precoci che Sociali

Venerdì, 23 giugno 2017

Corrono le domande di Ape Sociale e di pensione Precoci. Ieri alle 18.30 all’Inps erano pervenute da tutta Italia 22.081 domande. Considerando che l’Istituto aveva reso disponibile dallo scorso 17 giugno i moduli per la presentazione on line delle domande, la media giornaliera dei richiedenti ha superato le 3.600 unità. Nel loro complesso le domande di APE Sociale rappresentato i 2/3 del totale (14.505) mentre i rimanenti 7.576 invii telematici riguardano la richiesta di certificazione delle condizioni di accesso al pensionamento quali lavoratori precoci. La predominanza, in questi primi 6 giorni, delle domande di Ape Sociale comprende tutte le regioni d’Italia (particolarmente rilevante in alcune regioni del Mezzogiorno con un rapporto di 1 a 10 come la Calabria e la Campania) ad esclusione di Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. In queste tre regioni sono le richieste maggiori sono di pensione Precoci: 2.018 rispetto a 1.731 in Lombardia, 131 su 65 Ape Sociale nel TTA e 1.250 su 954 in Veneto.

Naturalmente le somme vanno tirate alla chiusura dei termini del primo round, il 15 luglio prossimo.

Secondo alcune stime i lavoratori interessati alle due forme di pensionamento anticipato, rispetto ai termini della riforma Fornero, dovrebbero raggiungere e, probabilmente superare, le 60.000 unità, di cui un 10% residenti nella nostra Regione. Una tendenza confermata dai responsabili del patronato INAS Cisl che ha già in calendario centinaia di appuntamenti per lo svolgimento della pratica. Dopo le difficoltà dei primi giorni, dove gli sportelli dei patronati hanno registrato un certo affollamento, le cose ora vanno lisce anche se si segnalano delle difficoltà ad ottenere da qualche ente pubblico le certificazioni del lavoro precoce necessarie alla presentazione della domanda.