Pensionati a Venezia, per tutelare la non autosufficienza

Martedì, 10 febbraio 2009
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Mille dovevano essere e mille erano, forse qualcuno in più nonostante pioggia ed acqua alta, stamattina a Venezia i pensionati di Cisl, Cgil e Uil provenienti da tutto il Veneto. Il corteo, dove le bandiere e ombrelli con i colori sindacali si sono mischiati, è confluito a Campo San Tomà, a pochi passi da Palazzo Balbi. Da li sono partiti, a gruppi di 25, i manifestanti per consegnare alla portineria del palazzo, uno zainetto pieno alla volta, le cartoline "impossibile da soli" firmate da altrettanti anziani e cittadini veneti ed indirizzate al presidente Galan. Per completare l'operazione di posta collettiva è durata più di un'ora ma alla fine tutte le 200 mila cartoline, quasi un metro cubo, sono state recapitate.
Al seguito delle cartoline si è presentata anche una nutrita delegazione sindacale che comprendeva i segretari dei sindacati pensionati Berti (Cisl), Pedretti (Cgil) e Sperotto (Uil) e dai segretari regionali della Cisl, Franca Porto e della Cgil, Emilio Viafora.

A riceverli l'Assessore Valdegamberi, il Presidente della V Commissione Consiliare Buzzoni con i rappresentanti dell'opposizione Bottacin e Rizzato, il Capogabinetto del governatore Galan, dott. Dotta e i dirigenti del dipartimento Politiche Sociali della Regione Maglio ed Aggio.
Di grande significato quanto detto da Valdegamberi nel ricevere la delegazione sindacale. L'Assessore alle Politiche Sociali ha ringraziato vivamente i sindacalisti per l'iniziativa:- mi avete dato una grande mano per portare avanti il lavoro che stiamo facendo - cioè portare a conclusione e al voto del Consiglio la nuova legge sulla non autosufficienza. Già nel pomeriggio si è riunita infatti la V Commissione con l'impegno del presidente e della minoranza di licenziare in tempi rapidissimi un testo di legge unificato da sottoporre, come provvedimento prioritario, al Consiglio Regionale.
Nel congedarsi la delegazione sindacale ha sottolineato che l'azione di pressione e di attenzione verso la Regione continuerà fino alla approvazione della legge.

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