Patto Veneto: Zaia convoca le parti per settembre

Giovedì, 09 agosto 2012

La lettera del Presidente Zaia è indirizzata a tutti i suoi assessori, ai rappresentati dei Comuni e delle Province del Veneto e poi dei sindacati confederali (tutti e tre), delle associazioni imprenditoriali, di Unioncamere, della Fondazione Univeneto (le Università), dell’ABI e di Veneto Sviluppo.

Tutti sono invitati, a 4 mesi della sottoscrizione del Patto per il Veneto, a Palazzo Balbi per il prossimo 12 settembre per “fare il punto della situazione sugli interventi sino ad oggi messi in atto” ma anche con l’intenzione di “delineare nuove azioni da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi collegialmente prefissati”.

Il Patto vive quindi, e va oltre la firma di un, seppur importante, documento comune.

La lettera di Zaia è stata quindi accolta in casa Cisl con soddisfazione anche perché accoglie le sollecitazioni avanzate in più occasioni dalla segretaria Franca Porto che conferma “Non si tratta solo di fare una verifica sulle cose fatte e quelle da fare ma anche di portare a completamento il Patto scrivendone la sua seconda parte, quella che dovrebbe riguardare direttamente il lavoro e l’occupazione. La nostra firma è stata ed è ancora specificatamente vincolata a questo completamento”.

Le idee che la Cisl del Veneto intende portare nel tavolo regionale sotto forma di proposte aperte riguardano la riforma del mercato del lavoro con la sua declinazione “veneta”, interventi miranti ad incentivare e diffondere il ricorso ai contratti di solidarietà, l’uso delle risorse comunitarie finalizzate alla occupazione, formazione e ricollocamento dei lavoratori, bilateralità.

Sottolinea Porto “Ci interessa valutare tutte le proposte che possono, nella loro praticabilità, dare risposte all’emergenza lavoro, a superare inaccettabili anacronismi come quello dei posti di lavoro non coperti, ad arginare la disoccupazione e a dare chance ai giovani. Non abbiamo pregiudizi ma solo motivazioni positive”.