Patronati veneti: conferenza stampa per dire no ai tagli

Giovedì, 30 ottobre 2014

La Legge di Stabilità 2015, così come presentata dal Governo, prevede all’art.26 un forte taglio dei finanziamenti destinati ai patronati: quelle risorse che permettono ai patronati di garantire a tutti i cittadini la piena gratuità dei loro servizi. In particolare sui circa 430 milioni di euro del Fondo Patronati il taglio previsto per il 2015 è pari a 150 milioni. Come se non bastasse si prevede anche di ridurre in via definitiva le risorse del Fondo che oggi è alimentato dallo 0,226% del monte contributi previdenziali, una aliquota che scenderà allo 0,148%.

Si abbatte così un sistema solidaristico che con grazie a contributo di circa 22 milioni di lavoratori (dipendenti ed autonomi) assicura a oltre 50 milioni di persone, così come previsto dalla Costituzione, assistenza e tutela gratuita in materia di diritti previdenziali e socio-assistenziali.

Il taglio delle risorse è infatti così pesante che i patronati dovranno ridurre drasticamente il personale e chiudere molte sedi. Tutto ciò mentre aumentano sempre di più le persone che vi si rivolgono in conseguenza della progressiva chiusura degli uffici al pubblico di enti come l’Inps: oggi i soli patronati Acli, Inas Cisl, Inca Cgil e Ital Uil, registrano a livello nazionale oltre 6.600mila accessi all’anno. L’unica alternativa potrebbe essere la cancellazione della gratuità e quindi il pagamento dei servizi di assistenza da parte dei cittadini. In questo caso i costi sarebbero però a carico delle persone e delle famiglie più disagiate, quelle cioè che hanno più bisogno di assistenza per beneficiare dei diritti sociali.

Per informare i cittadini sugli effetti in Veneto di queste norme della Legge di Stabilità 2015 e per portare a conoscenza dell’opinione pubblica le iniziative messe in campo per ottenere da governo e Parlamento una loro modifica i patronati dei lavoratori hanno organizzato una Conferenza stampa

che si svolgerà lunedì 3 novembre prossimo, alle ore 11.30 presso sede della Cisl Veneto a Mestre. “Nel corso della conferenza stampa – anticipa Stefano Boscarin, responsabile regionale Inas Cisl – forniremo i dati sulla attività dei patronati in Veneto affinché sia ben chiaro a quali danni sociali si andrebbe incontro se i tagli previsti diventassero operativi”.