Patronati: domani uffici chiusi e operatori in piazza

Giovedì, 10 dicembre 2015

Prosegue la mobilitazione dei patronati sindacali per cambiare le norme della Legge di Stabilità 2016 che prevedono ulteriori tagli alle risorse destinate a finanziare la loro attività.

Inca Cgil, Inas Cisl, Ital Uil ed Acli hanno deciso per domani, venerdì 11 dicembre, di non aprire gli uffici al pubblico.

E’ la prima volta che i patronati mettono in atto una forma così dura di protesta, tanto che da alcuni giorni in tutte le sedi (167 nel Veneto) sono stati esposti cartelli dove si annuncia la chiusura ma anche l’obiettivo dell’iniziativa “chiusi, ma per essere aperti in futuro”.

Il taglio previsto, che si aggiunge a quello di 35 milioni di euro già praticato dalla legge di Stabilità 2015, è infatti di 28 milioni di euro che “se attuato, metterebbe in gioco la possibilità di continuare ad assicurare i servizi oggi resi gratuitamente ai cittadini”.

Oltre alla chiusura degli uffici, i patronati aderenti al CEPA (il Centro Patronati costituito tra i 4 enti collegati alle rappresentanze del mondo del lavoro dipendente) hanno organizzato presidi in molte città capoluoghi di provincia dove saranno distribuiti volantini informativi e gli operatori spiegheranno ai cittadini le motivazioni della mobilitazione. A Treviso, Conegliano, Montebelluna, Belluno, Rovigo, Padova e Vicenza i presidi si svolgeranno davanti alle sedi locali dell’INPS dalle ore 9.30 alle 12.00.  A Verona l’iniziativa si svolgerà invece davanti alla Prefettura.

A Venezia, nello stesso orario, è prevista una manifestazione, “I patronati in campo”, in Campo San Geremia di fronte a Palazzo Labia, sede della Rai. Il taglio delle risorse pregiudicherebbe, contestano i patronati e i sindacati di riferimento, la gratuità dei servizi che i 4 patronati svolgono in Veneto a favore di quasi 700 mila cittadini, tanti sono quelli che ogni anno, da quando si sono ridotte le aperture al pubblico delle sedi Inps, si rivolgono alle loro sedi.

Anche lo stesso Servizio Tecnico di Camera e Senato sulla Legge di Stabilità sostiene che “andrebbe attentamente ponderata la effettiva praticabilità di ulteriori riduzioni degli stanziamenti (a favore dei patronati) alla luce dei ripetuti interventi già operati in precedenza.”