Panificatori Veneto: c’è l’integrativo regionale

Giovedì, 21 giugno 2012

E’ stato sottoscritto ieri sera, presso la sede di Federpanificatori Veneto a Mestre il contratto integrativo regionale di lavoro per i circa 6.000 lavoratori occupati nelle aziende che producono e vendono pane ( i panifici): oltre 2.500 quelle che, nella nostra regione, hanno dipendenti.

Questo veneto è, dopo quello della Lombardia, l’unico contratto regionale del settore ed anche il primo ad essere firmato. In Veneto erano attivi infatti solo i contratti provinciali di Venezia e Treviso, scaduti tre anni fa, e un contratto provinciale a Verona risalente ancora agli anni ’90.

Il contratto, costruito in 9 articoli, prevede alcune significative innovazioni che intervengono direttamente sulla parte economica del rapporto di lavoro sia indirettamente con la mutualità che sulla stessa retribuzione dei lavoratori.

Il primo articolo sottoscritto dalle parti (per la Fai Cisl Onofrio Rota, per la aziende il presidente regionale Massimo Gorghetto), riguarda la costituzione dell’ Ente Bilaterale Veneto del settore panificazione con compiti di osservatorio sul lavoro, mutualità per malattia, infortunio, previdenza complementare, formazione ed informazione sulla sicurezza nel lavoro, formazione professionale ed assistenza contrattuale. L’ente ha già un nome: EBIPAV, acronimo di Ente Bilaterale Panificazione Veneta e sarà finanziato con quote contributive sia dei lavoratori (in media € 3,5 al mese) che delle aziende (in media € 9,75 al mese). 

All’art.7 si prevede la costituzione delle Commissioni di conciliazione (su dimensione provinciale) che avranno il compito di intervenire in via preventiva in caso di controversie, sia individuali che collettivo, cessione d’azienda, ricadute occupazionali conseguenti a cambiamenti societari.

“Sotto il profilo salariale- sottolinea Rota- abbiamo ottenuto due risultati molto qualificanti: il primo è l’impegno ad istituire un Premio regionale variabile per obiettivi sulla base di criteri concordati come ad esempio il valore totale delle vendite, l’indice dei prezzi al consumo, l’incidenza delle sospensioni dal lavoro. Poi una progressiva unificazione delle retribuzioni a livello regionale stabilendo aumenti mensili che partiranno dal prossimo settembre 2012 per concludersi a dicembre 2020 (tre rinnovi). Gli aumenti salariali partono con un minimo di € 30,00 mensili (panettiere) e di € 20 mensili (commessa) dove ci sono già i contratti provinciali. Nelle province dove non era già attiva la contrattazione locale si parte con un minimo di € 40 (panettiere) e di € 25 (commessa)”.