Pallaro (Cisl): nella conta degli infermieri ciò che vale è il tavolo di confronto

Giovedì, 15 settembre 2011
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E' stata una tempesta in un bicchier d'acqua la polemica sui presunti esuberi di infermieri nella Sanità pubblica veneta? Sembra di sì; a dar retta alle dichiarazioni che il Segretario dell'Assessorato alla Sanità, Domenico Mantoan, ha rilasciato ai rappresentanti sindacali del settore nel corso di un incontro già programmato, si è trattato di un falso allarme nato da un equivoco.
"In effetti- spiega Marj Pallaro, della Funzione Pubblica Cisl- la Regione sta facendo una ricognizione sulla dotazione di personale infermieristico in tutti i reparti di degenza degli ospedali veneti. L'obiettivo è quello avere sotto mano queste informazioni per poi procedere alla definizione dei parametri minimi per l'accreditamento delle strutture private e di riferimento per quelle pubbliche".
Va premesso che in Veneto questi criteri relativi al personale sanitario mancano in quanto la legge in vigore (la n.22 del 2002) precisa solo gli standard per gli impianti tecnologici e le strutture immobili. L'equivoco, che potrebbe essere stato alimentato ad hoc, riguarda il fatto che oltre alla rilevazione delle presenze sono stati disposti dei confronti con i criteri previsti da una vecchia e superata legge della Regione Lombardia e altre precedenti. "E' chiaro che sono raffronti che non hanno alcun valore effettivo- prosegue la Pallaro- essendo criteri da tempo superati dalla evoluzione del sistema sanitario. Lo stesso Mantoan ha detto chiaramente che la Regione non ha alcuna volontà di ridurre il personale infermieristico (ha, anzi, autorizzato il turn over fino a dicembre di quest'anno). In tutti i casi - conclude la dirigente sindacale- si è già concordato da tempo che tutta la materia, a cominciare dalla definizione dei criteri per definire gli standard sul personale, sarà oggetto di discussione in un tavolo comune a cui parteciperanno i dirigenti della Regione e le rappresentanze sindacali dei lavoratori".
La posizione dei sindacati è chiara: la presenza del personale infermieristico (ma non solo) deve essere quella necessaria per far funzionare al meglio un servizio sanitario moderno, magari guardando a quanto di analogo c'è in Europa. Poi si faranno i confronti con le diverse realtà ospedaliere e i singoli reparti. Il Libro Bianco sulla Sanità, pubblicato nella scorsa primavera dalla Regione Veneto, descrive una realtà con forti differenze e sperequazioni anche sotto questo profilo.

fps cisl