Padova, sabato 27 giornata di mobilitazione per cambiare il fisco.

Giovedì, 25 febbraio 2010
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In tutte le regioni d'Italia sabato 27 febbraio sarà giornata di mobilitazione "per un sistema fiscale più equo": l'appello è della Cisl, che sul tema sta promuovendo a livello nazionale una forte campagna di pressione sul Governo. Anche il Veneto è chiamato a raccolta, e per questo la Cisl regionale si dà appuntamento presso la Fiera di Padova (sala Carraresi) dalle ore 9.30.
Alla base della mobilitazione, la convinzione che sia necessaria una riforma fiscale integrale che preveda, in primis, aliquote più basse per lavoratori e pensionati. Il sistema fiscale italiano, infatti, si basa sulle tasse pagate dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, e rimane "tirchio" nei confronti della famiglia e debole con gli evasori.
La conferma di tali gravi e inique vulnerabilità del sistema arriva anche dalla lettura dei dati dei centri assistenza fiscale (CAF) della Cisl Veneto, numeri che evidenziano come a fronte di una diminuzione del reddito medio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, siano invece aumentate le imposte medie pagate da queste categorie di cittadini.
«Lo sbandieramento dello slogan "meno tasse per tutti" - afferma Franca Porto, segretaria regionale Cisl - in realtà ha portato finora a un solo dato di fatto: che i soliti che pagano le tasse, i lavoratori dipendenti e i pensionati, non solo continuano a pagarle ma addirittura le hanno viste aumentare. Senza contare che questa politica ha generato una grave riduzione delle risorse disponibili per i Comuni e le politiche sociali e un ennesimo "sfoltimento" della platea di coloro che le tasse le pagano davvero». «La riforma fiscale - aggiunge Porto - è non solo necessaria ma urgente, innanzitutto per dare nell'immediato più respiro alle famiglie. Chiediamo una riforma condivisa e di tutti. Una riforma che faccia del fisco un fondamento di equità e giustizia, una leva di sviluppo e di cittadinanza. Anche per costruire un nuovo modello di sistema fiscale per il dopo crisi».
Nello specifico, per la Cisl la riforma fiscale dovrebbe svilupparsi lungo sette direttrici: oltre alla riduzione del carico fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati, il sostegno alla famiglia con il "NAF" (nuovo assegno familiare), l'incentivo al secondo livello contrattuale tramite la detassazione, la lotta all'evasione fiscale, il fisco premiale per le imprese che investono e non riducono l'occupazione, la tassazione di rendite e patrimoni e, infine, il federalismo fiscale.

Ad aprire la giornata di sabato 27 a Padova, che è di fatto il primo momento regionale pubblico di presentazione della proposta firmata Cisl, sarà Franca Porto, segretario generale del sindacato veneto. La mattinata proseguirà con gli interventi dei delegati provinciali, e ancora con testimonianze di lavoratori immigrati, di rappresentanti sindacali di aziende venete, alcune delle quali in gravi difficoltà in questo frangente di crisi. Le conclusioni spetteranno a Maurizio Petriccioli, segretario confederale della Cisl nazionale-Dipartimento democrazia economica, economia sociale, fisco e previdenza.

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