Padova, i delegati Fim si confrontano sul nuovo CCNL

Martedì, 27 ottobre 2009
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Si sono ritrovati oggi, presso il teatro Don Bosco, i duecento delegati sindacali della Fim padovana (seimila iscritti occupati in circa 400 diverse aziende della provincia) per discutere sul nuovo contratto nazionale di lavoro.
Ad illustrarlo Anna Trovò, segretaria nazionale della Fim, affiancata, sul palco del Don Bosco, da Michele Zanocco segretario di categoria per il Veneto e da Gregorio Loreggian dell’Ust di Padova. “ Abbiamo chiesto ad Anna di relazionare – ci spiega Gianni Castellan, segretario generale della Fim territoriale- anche perché ha partecipato direttamente al tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale oltre che alle fasi di elaborazione della piattaforma. Il rinnovo di un CCNL è sempre una partita complessa, dove agiscono tanti attori e tanti fattori. Non si tratta quindi solo di conoscere i risultati, che rimangono comunque la cosa più importante, di una trattativa e di tutto quello che le sta accanto, ma anche il suo percorso, l’evoluzione delle diverse posizioni, gli argomenti sostenuti dalle parti. Tanto più in un contratto come questo che rappresenta una vera e propria svolta storica per le relazioni sindacali nel nostro settore”.
E la svolta è stata dettagliatamente presentata dalla Trovò che ha passato in esame ogni singolo punto sottoscritto, i suoi perché ed i suoi effetti nell’immediato e nel futuro  ma anche smontando tutte le falsità, volute o meno, che sono state scritte al proposito. Inutile dire che ha così riscosso la massima attenzione dalla platea dei delegati.
“La positività del contratto sta nella molteplicità delle questioni a cui ha dato una risposta immediata ma guardando però in avanti” E’ questo in sintesi il pensiero della dirigente Fim che di queste risposte ne ha messo in evidenza alcune come il fatto che, per la prima volta, il nuovo contratto è stato sottoscritto prima della scadenza del vecchio, che è stato rinnovato in una fase pesantissima sotto il profilo produttivo per gran parte del settore e per moltissime aziende e senza dover ricorrere allo sciopero.
Per la Trovò va anche considerato il fatto che il nuovo CCNL è stato sottoscritto utilizzando le regole ed i parametri previsti dal sistema di relazioni contrattuali riformato come, ad esempio, con l’utilizzo dell’IPCA nella determinazione degli aumenti retribuitivi finalizzati al mantenimento del potere d’acquisto dei salari.
Tra le cose nuove, e non semplicemente aggiuntive, la costituzione dell’ente bilaterale (OBN, organismo bilaterale nazionale) che sarà attivo dalla prossima primavera e che potrà sviluppare la propria azione mutualistica sia nell’ambito della solidarietà con sostegni economici che della promozione con la formazione e le pari opportunità.
“Al Veneto, alla sua voglia di contrattare nelle aziende, il nuovo contratto consegna non solo tutti gli spazi previsti dalla riforma del sistema contrattuale ma anche, a partire dal prossimo giugno 2010, modelli sui quali costruire accordi aziendali nelle piccole imprese” sottolinea la sindacalista ricordando che l’ottica nella quale il contratto nazionale rinnovato pone i contraenti, sindacato e imprese, non è quella della contrapposizione ma quella della comune costruzione.
Molti gli interventi, tutti con una valutazione positiva sui contenuti, molti però anche critici nei confronti della Fiom. Alla fine il contratto viene approvato e, conclude Castellan, ora andremo nelle assemblee a spiegarlo e, entro la fine di novembre, a farlo votare dai nostri iscritti.
L’assemblea di scioglie, sindacalisti e delegati combinano date possibili per le assemblee, poi persone dai volti sereni e tranquilli si salutano. Il prossimo appuntamento è per il 3 a Campodarsego, con i lavoratori della Carrano in corteo contro i licenziamenti.

 

contrattazione, Fim Cisl