Orrù (Filca): APE agevolata anche per gli edili

Mercoledì, 30 novembre 2016

Edilizia: contratti non continuativi (tendenzialmente corrispondenti al periodo di apertura/chiusura dei cantieri e solitamente nella stagione compresa tra febbraio e ottobre per ovvi motivi climatici), molto lavoro nero, alti tassi di infortuni (mortali e non), troppi lavoratori anziani ancora sulle impalcature. Purtroppo la Legge di Stabilità nella proposta dell’Ape Agevolata, con i relativi requisiti di accesso, non ha tenuto conto delle peculiarità del comparto. «Un operaio edile quando compie 63 anni di età – spiega Francesco Orrù (Filca Cisl Veneto) difficilmente ha già maturato 36 anni di contributi, né potrà dimostrare di aver lavorato continuativamente nei sei anni precedenti come richiederebbe la nuova norma con il risultato che non potrà usufruire dei benefici della misura; per questo chiediamo una modifica al provvedimento». Filca Cisl, Fenea Uil e FIllea Cgil del Veneto hanno inviato infatti nei giorni scorsi una lettera ai deputati e senatori del Veneto evidenziando la delicatezza della questione e chiedendo una riflessione in merito. I sindacati del comparto nella missiva chiedono unitariamente di rivisitare i criteri di accesso all’Ape Agevolata: dalla riduzione degli anni minimi di contributi richiesti (attualmente 36), al riconoscimento di validità delle integrazioni al reddito nel conteggio finale, fino alla rimozione di qualsiasi riferimento al criterio della continuità lavorativa relativa agli ultimi sei anni di lavoro.