OFV: la Regione chiama Trenitalia e Ansaldo Breda

Mercoledì, 15 gennaio 2014

Il sindacato fa tesoro dei sessanta giorni che il Presidente del Tribunale di Verona, dott. Fernando Platania, ha concesso all’Ing. Bertoni, quale commissario giudiziale delle Officine Ferroviare Veronesi, prima di andare a sentenza. “Il giudice – commenta Massimiliano Nobis, segretario Fim – nella udienza di ieri ci ha dato questa proroga per permettere all’Ing. Bertoni di recepire le manifestazioni di interesse per l’affitto o l’acquisto dell’attività produttiva. Nella ordinanza lo stesso giudice precisa che vi è conferma della esistenza di questo interesse che va però approfondito”. Una decisione positiva per Nobis, che accoglie le richieste del sindacato e dello stesso MiSE, a conferma che sulle OVF deve essere fatta “una ricognizione attenta non solo sui debiti ma anche sulle reali potenzialità produttive, ecco perché abbiamo voluto incontrare oggi la Regione Veneto”.

All’assessore Donazzan infatti i rappresentanti sindacali delle Officine hanno chiesto che la Regione si faccia promotrice di un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico che metta attorno allo stesso tavolo, con il ministro Zanonato, i rappresentanti di Trenitalia e Ansaldo Breda, il Commissario e le rappresentanze sindacali. “Restiamo sulla nostra ipotesi iniziale- sottolinea il sindacalista- che è quella di continuare l’attività produttiva facendo ricorso ad una Amministrazione Straordinaria”. La proposta del sindacato si fonda sulla opportunità di portare a termine le commesse già acquisite. A questo proposito la disponibilità di Trenitalia e Ansaldo Breda, i due committenti, è fondamentale.

Su questa ipotesi è convenuta anche Donazzan che si è impegnata a chiedere al MiSE la convocazione delle parti ed ha confermato un possibile intervento della finanziaria regionale Veneto Sviluppo a sostegno del riavvio dell’attività. C’è tempo fino all’11 marzo.