Naspi: nuove regole per gli stagionali turismo occupati nel 2015

Mercoledì, 23 dicembre 2015

E’ operativa la circolare (194/2015) con cui l’Inps completa le istruzioni per il calcolo della durata della Naspi per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali occupati tra il 1 maggio 2015 e il 31 dicembre 2015.

In primo luogo la circolare precisa chi sono questi lavoratori facendo riferimento alle aziende che li hanno assunti. La lista è molto lunga e va dagli alberghi ai campeggi, dalla ristorazione (fast food, pizzerie, ecc. con posti a sedere) ai bar, dagli stabilimenti balneari e termali alle gelaterie, dalle agenzie viaggio alle guide turistiche. Tutte le aziende sono catalogate sulla base del codice ATECO e i relativi Codici Contributivi.

Ai loro dipendenti con contratto stagionale viene disposta una salvaguardia per cui, nel caso che la durata della Naspi sia inferiore ai 6 mesi, non vengono applicate le nuove regole che escludono per il calcolo della durata i periodi di lavoro già utilizzati per precedenti prestazioni di disoccupazione. In pratica per il calcolo della durata della Naspi si applicano le vecchie regole ma stabilendo che la stessa non potrà essere superiore ai 6 mesi.

La disposizione permette ai lavoratori stagionali del turismo occupati dai 6 agli 8 mesi di beneficiare anche quest’anno della copertura economica e contributiva per l’intero anno.  L’esonero dalle nuove regole (l’indennità Naspi è sempre pari alla metà del periodo precedentemente lavorato) è però “una tantum” mentre la richiesta delle organizzazioni sindacali di settore, che contestano questo aspetto della Naspi, rimane quella di mantenere in atto per questi lavoratori le vecchie regole.

In Veneto gli stagionali interessati si stima siano 8.000, il 20% dei 40.000 che trovano lavoro nelle aziende del settore turistico, metà dei quali nel litorale veneziano, da Bibione a Sottomarina.