Metalmeccanici. Accordo per il contratto piccola e media industria

Mercoledì, 27 luglio 2016

Anche se manca la firma della Fiom, la soddisfazione per la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro per i metalmeccanici dipendenti delle piccole e medie industrie è grande. Lo dice a chiare lettere la Fim Cisl con Marco Bentivogli a cui fa eco, in Veneto, Massimiliano Nobis “Una volta che l’ipotesi sarà approvata 15 mila metalmeccanici veneti (80mila a livello nazionale) potranno beneficiare di quanto previsto dal nuovo contratto nazionale, e non è poco”. L’accordo prevede infatti aumenti salariali (prima tranche 25 euro) da incrementare ulteriormente dopo il primo anno di rinnovo, una tantum (75 euro), estensione della sanità integrativa a tutti lavoratori e familiari, innovazioni riguardo la conciliazione vita – lavoro, regolamentazione dell'istituto dell'apprendistato e delle ferie solidali, nuove tutele sulle contestazioni disciplinari.
A questo si aggiunge l’introduzione del contratto di inserimento “Socrate” che facilita l'inserimento nel mondo del lavoro di giovani, donne e ultracinquantenni con una riduzione salariale del 15% per un massimo di 18 mesi prima della stabilità con contratto a tempo indeterminato. Se non c’è conferma sul posto di lavoro il lavoratore si vedrà riconosciuta la differenza retributiva”.
È stato anche disciplinato il contratto territoriale sulle normative e sul premio di risultato “uno strumento che rivendicavamo da anni – continua Nobis – e che porterà aumenti salariali ai lavoratori che non hanno contratto aziendale».