Mary Poppins resta clandestina. Flop della sanatoria?

Martedì, 15 settembre 2009
silouette

Siamo ancora ben lontani dai risultati che molti, ministeri compresi, si attendevano di ottenere con la sanatoria per colf e badanti, raffigurate, nei depliant governativi con la silouette di Mary Poppins, la magica governante di Casa Banks.
La misura di legge era stata messa in opera dal governo nel contesto dei provvedimenti anticrisi nell'auspicio di ottenere più di un risultato: tranquillizzare le famiglie sulle quali è calata da spada di Damocle delle nuove norme di legge anticlandestini (che colpisce anche chi da loro lavoro ed ospitalità), ridurre il numero degli irregolari presenti in Italia e, non ultimo, recuperare risorse fresche utili per il risanamento dei conti pubblici, specie quelli previdenziali.
All'inizio della settimana, lunedì 14 scorso, le domande inviate al Ministero erano circa 79 mila, di queste la maggioranza (quasi 46 mila) riguarda la regolarizzazione di colf mentre le badanti sono poco più di 22 mila.
Sono i numeri forniti dal Ministero dell'Interno. Già l'afflusso delle domande della prima settimana non era stata entusiasmante ma la scarsità degli invii era stata imputata dalla necessità, per gli interessati, di prendere tempo ed informarsi in modo compiuto sulle regole e le procedure. Ma la seconda settimana non ha segnato una crescita sostanziale delle domande.
In Veneto la provincia con più alto numero di moduli scaricati (circa 1.500, ma non si sa quanti effettivamente inviati) è Verona che, per questo aspetto statistico, è tra le prime 10 province d'Italia. Numeri bassi quindi e con un trend di crescita che, se non ci sono fortissimi balzi in avanti nelle ultime due settimane del mese, porterebbero a non più di 150-200 mila le dichiarazioni di emersione, più di colf che di badanti.
"I limiti alla regolarizzazione dei lavoratori domestici immigrati irregolari - spiegano gli operatori dell'Anolf- erano evidenti fin dall'inizio. Il governo ha imposto delle regole insensatamente molto restrittive e la minaccia di pesanti penalizzazioni per chi dichiara cose false ha fatto il resto. Facciamo qualche esempio di situazioni che, a rigor di legge, non possono essere sanate: lavoratori domestici che nel periodo aprile-maggio hanno cambiato datore di lavoro, che hanno lavorato in quel periodo e che ora hanno un altro datore di lavoro o sono senza lavoro, che hanno cominciato a lavorare per l'attuale datore dopo il primo di aprile. La sanatoria è poi unidirezionale: se il datore di lavoro non vuole regolarizzare il dipendente, quest'ultimo non può fare nulla". La Cisl rimane in attesa dell'evolversi della situazione e, come specifica Maurizio Cecchetto il segretario del Veneto con delega sull'immigrazione, si prepara a chiedere sostanziali modifiche alle regole e una proroga dei tempi di presentazione delle domande se i numeri non migliorano: "è impensabile che nella nostra regione ci si ritrovi ad ottobre con decine di migliaia di lavoratori immigrati, domestici o meno, irregolari e migliaia di famiglie datori di lavoro perseguibili penalmente. L'ampliamento della sanatoria è uno degli obiettivi della manifestazione nazionale che stiamo organizzato per il prossimo 10 ottobre".

colf e badanti