Manovra d’estate: tripla A per i contratti di solidarietà

Mercoledì, 01 luglio 2009
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"Tra i provvedimenti anticrisi assunti dal governo con il decreto legge denominato manovra d'estate 2009, approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso venerdì 26 giugno, ce ne sono alcuni che - sottolinea Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto - rispondono positivamente alle richieste che abbiamo avanzato in materia di ammortizzatori sociali".

In particolare la piena approvazione della Cisl va alle norme contenute al comma 6 dell'art.1 relative ai contratti di solidarietà di tipo difensivo (legge 863/84) per le quali il trattamento di integrazione delle ore perse a seguito della riduzione dell'orario di lavoro viene aumentato del 20%. A questo scopo vengono stanziati per l'anno in corso 40 milioni di euro che salgono a 80 per il 2010.

"I contratti di solidarietà si meritano quindi- sottolinea Franca Porto- la tripla A nella valutazione di qualità che si può dare agli ammortizzatori sociali". Per la applicazione della norma si tratta ora di aspettare un apposito decreto dei Ministeri del Lavoro e dell'Economia che ne stabilirà le modalità di attuazione.
I contratti di solidarietà furono sostenuti dalla Cisl durante la crisi industriale dei primi anni 80 quale strumento per l'occupazione, anche se inizialmente non condivisi dalle altre sigle sindacali. La legge ne prevede due tipologie: di tipo difensivo (in alternativa al ricorso alla Cig a zero ore) e di tipo espansivo (per aumentare gli occupati in una azienda). In entrambi i casi la regola principe dei CdS è "meno orario, più occupati". Il ricorso più frequente a questi contratti prevede che al posto della messa in Cig a zero ore di una parte dei dipendenti le ore di lavoro eccedenti alla necessità della produzione vengano divise tra tutti i lavoratori della stessa azienda (ecco spiegato il concetto di solidarietà). Le ore di lavoro perse vengono coperte dalla Cig straordinaria i cui importi però non sono soggetti ai tetti previsti dalla legge. L'aumento del 20% di questi importi contribuisce a rendere più sostanziosa la retribuzione dei lavoratori interessati dalla solidarietà ed incentiva quindi il ricorso a questo strumento che ha il pregio di mantenere tutti i lavoratori in azienda e al lavoro.

In Veneto i contratti di solidarietà sono ampiamente utilizzati in tutti i settori della produzione industriale. Attualmente ve ne sono in vigore una quindicina nelle province di Vicenza, Venezia, Verona e Rovigo, soprattutto in aziende del tessile e dell'abbigliamento ed i lavoratori coinvolti sono circa 3 mila.
Allegato
Sole 24 Ore. Bozza di testo decreto governo Provvedimenti anticrisi, approvato il 26 giugno 2009. Art. 1 Premio di occupazione e potenziamento degli ammortizzatori sociali.

contratti di solidarietà