Luglio: in Veneto la crisi morde il lavoro

Martedì, 25 agosto 2009
azienda-abbigliamento

Veneto Lavoro pubblica il report di luglio 2009 sull'impatto occupazionale delle crisi aziendali e conferma, con dovizia di dati, che siamo ancora in alto mare.

Da gennaio a luglio di quest'anno, rispetto a tutti i dodici mesi del 2008, sono raddoppiate le aperture formali di crisi da parte delle aziende: da 335 (in media 28 al mese) a 618 (circa 90 al mese). I lavoratori coinvolti sono stati complessivamente lo scorso anno 6.717 mentre già in questo luglio hanno superato le 15.000 unità.

Considerando il solo mese di luglio 2009 le crisi aziendali (chiusura, ristrutturazione o riduzione della produzione) che hanno concluso la procedura (di solito con un accordo sindacale) sono state in Veneto 111 con quasi 6.500 dipendenti coinvolti tra Cig e licenziamenti (ma bisogna tener conto che mancano i dati della provincia di Treviso).

La Cig ordinaria e straordinaria ha superato, nel settimo mese dell'anno, gli 8,5 milioni di ore (33,6 nei sette mesi). Ma qui si apre un nuovo giallo per la statistica: nel calcolo delle ore di Cig straordinaria quante quelle relative alla Cig in deroga? Il mistero di infittisce.

La Cig in deroga è stata comunque richiesta da oltre 800 aziende a luglio (da più di 4.200 dall'inizio dell'anno) e coinvolge oltre 23.000 lavoratori dipendenti.

Ancora sostenuti i numeri dei licenziamenti a luglio: 982 lavoratori con la indennità di mobilità e circa 1.500 senza questa indennità. Nei primi sette mesi dell'anno in corso 20.000 sono stati i lavoratori licenziati, 400 in più rispetto al totale dei licenziati in tutto il 2008. Il settore della metalmeccanica e del tessile abbigliamento sono in testa a questa triste classifica.

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