Lavoce.info: confermati i numeri di Draghi sui lavoratori senza tutele sociali

Giovedì, 18 giugno 2009
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Sui numeri presentati dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nella sue recenti Considerazioni, che indicavano in 1,6 milioni i lavoratori esclusi dalle tutele degli ammortizzatori sociali, cifra contestata dal Presidente del Consiglio e da altri autorevoli esponenti del governo, torna La voce.info con un articolo firmato da Berton, Richiardi e Sacchi.
Gli studiosi del mercato del lavoro, autori tra l'altro di Flex-insecurity, perché in Italia la flessibilità diventa precarietà, riprendono la discussione presentando ulteriori elaborazioni statistiche sul tema che confermano i dati di Bankitalia e, anzi, presentano due possibili scenari dove si hanno, nella situazione peggiore, due milioni di senza protezione che diventano 1,5 milioni nella migliore.
Per gli autori di Quanti sono i lavoratori senza tutele gli interventi del governo hanno ridotto la platea di coloro che, se perdono il posto di lavoro, si ritrovano senza alcun sostegno al reddito ma il loro numero rimane comunque elevato.Nel frattempo il lavoro di analisi degli ammortizzatori sociali disponibili, compresi quelli in deroga, avviato dall'Ufficio Studi della Cisl veneta ha evidenziato che le diverse forme di sostegno al reddito per chi subisce una sospensione o la perdita del lavoro sono effetto della combinazione di molteplici fattori così riassumibili: 12 diverse tipologie di rapporto di lavoro (dal contratto a tempo indeterminato al lavoro occasionale), 15 diverse tipologie di settore o comparto di appartenenza della propria azienda (da industriale a cooperativa) e di 8 diverse dimensioni (numero di dipendenti) della stessa azienda. Gli ammortizzatori sulla piazza sono oggi 12, compresi quelli in deroga e non ancora attivati e vanno dalla Cassa Integrazione Guadagni straordinaria alla mobilità in deroga.
Segno evidente- commenta Franca Porto- che una riforma è più che necessaria anche per rimettere un po' di ordine, omogeneità e stabilità a quello che ora appare, ed è, un ginepraio nel quale molti, troppi in tutti i casi, non trovano alcuna reale protezione".

ammortizzatori sociali