La gratuità dei patronati non si tocca. Campagna di sensibilizzazione della Cisl di Venezia

Venerdì, 18 luglio 2014

 

La gratuità dei servizi di patronato è un diritto che non si tocca. E’ lo slogan della campagna di comunicazione sociale che la Cisl di Venezia ha avviato in questi giorni con la distribuzione nei mercati di Mestre e Marghera di 10 mila volantini che spiegano ai cittadini come forti interessi privati facciamo pressione sulle istituzioni affinché vengano tagliati o cancellati i finanziamenti destinati ai patronati e quindi aprire un mercato a pagamento sull’attività di assistenza e tutela sociale.

Una scelta che il sindacato contrasta, e non da oggi, con forza perché, spiega Paolo Pozzobon, segretario Cisl di Venezia “I cittadini hanno diritto alla gratuità perché non si può pagare due volte per beneficiare di un diritto: prima verso i contributi per la pensione e poi devo pagare la pratica necessaria per averla. La gratuità dei servizi di patronato funziona da sempre grazie ad un fondo solidaristico sostenuto tramite lo 0,226% di tutti contributi previdenziali. In questo modo anche il più povero può ottenere tutta la tutela necessaria per far valere i propri diritti. Indietro non si torna”.

Che l’attività dei patronati, se messa a pagamento, possa diventare una ricca torta appetita dai professionisti privati, lo conferma la responsabile del patronato Inas, Ermelinda Ventriglia “L’Inps nel bilancio sociale 2013 precisa che nella nostra regione 9 cittadini su 10 si sono fatti assistere da un patronato per inoltrare una domanda di prestazione sociale. Nella sola provincia di Venezia si tratta di oltre 9 mila domande di pensione, di 13mila domande di invalidità civile, di 50mila pratiche per prestazioni di sostegno al reddito (dall’ASPI alla mobilità). Poi va considerata anche tutta l’attività di consulenza e per i permessi di soggiorno dei cittadini immigrati. Possiamo stimare che lo scorso anno almeno 60mila persone si sono rivolte almeno una volta ai patronati in provincia di Venezia. Un numero che è in costante crescita da alcuni anni a seguito della riorganizzazione dell’Inps e come effetto della crisi occupazionale”.

La campagna  proseguirà nel prossimo mese di settembre con altre iniziative di sensibilizzazione nelle piazze delle principali città della provincia e nei posti di lavoro. “Se necessario-conclude Pozzobon- coinvolgeremo anche i parlamentari ed i rappresentanti del governo veneziani.