La Cisl nel cambiamento, Bonanni protagonista a Treviso

Giovedì, 10 marzo 2011
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Electrolux, caos incentivi per il fotovoltaico, riforma fiscale e federalismo contrattuale. Raffaelle Bonanni a 360 gradi questa mattina al Consiglio generale della Cisl di Treviso. Il segretario nazionale è stato protagonista di un vivace dibattito con il popolo della Cisl trevigiana riunitosi all'Hotel Maggior Consiglio. Un confronto aperto in maniera inusuale da una carrellata di video-interviste a un gruppo di delegati che hanno introdotto alcuni dei temi affrontati nel corso del dibattito con Franco Lorenzon, segretario generale della Cisl di Treviso e Franca Porto, al timone regionale: la percezione della crisi economica, il senso e la responsabilità della rappresentanza sindacale oggi, la strada, aperta proprio nella Marca, della contrattazione collettiva territoriale, quella che ha portato, recentemente, alla sigla di un accordo specifico fra Unindustria Treviso e le organizzazioni sindacali.

Un "Patto per lo sviluppo" definito ieri da Bonanni come un "ottimo esempio di lavoro silenzioso e di lotta sindacale, un importante successo di una cultura che non potrà che far vincere di nuovo le realtà industriali e produttive del nostro Paese". Il Patto restituisce alle relazioni industriali il ruolo che meritano, ossia quello di strumento per "cooperare e per uscire dal pantano in cui ci troviamo", ha detto il segretario generale. "Treviso e la regione Veneto - ha proseguito Bonanni - sono cresciute grazie alla forte motivazione dei lavoratori e delle imprese, e grazie a questa forte motivazione sono stati incoraggiati gli investimenti sul territorio. Oggi più che mai occorre lavorare assieme sull'esigenza di migliorare la produzione per poter stare nei mercati".

E se la Cisl si trova alla prova del cambiamento - questo il titolo del dibattito moderato dal direttore de La Tribuna di Treviso Alessandro Moser - è allora giunto il momento di fare un salto di qualità. "La crisi non si può cambiare - ha spiegato Lorenzon -, ma alla crisi si può reagire, mettendo in campo anche nuove relazioni industriali, che sappiano passare dall'antagonismo alla collaborazione". L'auspicio è che si percorra questa strada per affrontare la vicenda Electrolux.  "Speriamo si possa giungere ad una soluzione sul modello della Fiat - ha detto Bonanni - non solo individuando nuovi prodotti, ma anche riconfermando occupazione e maggior salario". "Per noi è preziosa questa produzione che deve rinnovarsi anche per rinnovare il rapporto con le clientele che preferiscono ancora gli elettrodomestici italiani, i quali, invece, si vedono sfidare da prodotti di Paesi emergenti, insidiando una leadership che dura ormai da 40-50 anni. Si tratta di rinnovare la produzione attraverso prodotti nuovi e innovativi. Le nostre pressioni stanno funzionando, perché il Ministero del Lavoro mi pare sia più sollecito, e l'azienda ha compreso che noi non vogliamo risolvere il problema oggi per riproporlo domani, ma vorremmo pensare ai prossimi 10 o 20 anni, con prodotti che possano inserirsi e consolidarsi nel mercato italiano ed europeo. Uscire da un mercato che abbiamo dominato per 40 anni sarebbe una cocente sconfitta".

Altro comparto in fibrillazione in Veneto e nella Marca è quello del fotovoltaico, in grave difficoltà per il recente provvedimento del Governo, "una beffa rispetto a una discussione che nel nostro Paese non finisce mai", ha affermato Bonanni, incalzato, nel corso del dibattito, anche sui temi della riforma fiscale, la battaglia delle battaglie per la Cisl, "unica vera leva per mettere in sicurezza il lavoro dipendente e per rimettere la famiglia al centro".

Cisl Treviso

Ufficio stampa

Federica Baretti

 

Ust Treviso, Raffaele Bonanni