La Cisl alla inaugurazione del Passante

Sabato, 07 febbraio 2009

La Cisl partecipa, con i suoi dirigenti regionali e territoriali, alla inaugurazione del Passante di Mestre.
Una partecipazione- è il pensiero di Franca Porto, segretaria generale della Cisl veneta - legata a più di un motivo. Il primo è che questa grande opera è stata realizzata con il concorso di centinaia di lavoratori, 600 tra operai e tecnici appartenenti a 60 imprese. Come tutte le grandi costruzioni dell'uomo anche il Passante è frutto del lavoro ed come tale appartiene un po' anche a chi ci ha messo, giorno dopo giorno, fatica, mestiere, attenzione ed intelligenza: muratori e carpentieri, asfaltisti e manovali di tutta Italia ma anche, romeni albanesi, macedoni e di altri paesi del mondo (un operaio su 3 era un immigrato).
Il secondo è che questo grande cantiere è stato ultimato senza lasciare nel suo tracciato morti sul lavoro. Questo fatto, purtroppo, va ancora oggi sottolineato mentre dovrebbe essere cosa scontata. Tanto più che i lavori sono stati ultimati nei tempi previsti a dimostrazione che, se lo si vuole, anche in Veneto, in Italia, si possono realizzare opere pubbliche, in tempi adeguati e nel rispetto delle leggi.
La Cisl c'è, infine, per essere presente e compartecipe di un avvenimento, l'apertura del Passante, che rappresenta un punto di svolta per il sistema delle infrastrutture della nostra regione, la sua logistica, il traffico e la mobilità delle persone e delle merci, quindi un punto di forza in più per l'economia veneta ed il suo futuro sviluppo nel cuore della grande Europa.
Un buon esempio quindi da seguire e ripetere anche per gli effetti positivi che queste opere possono dare al superamento della crisi e alla occupazione.

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