L’Avvenire. In Veneto le prime esperienze di “staffetta generazionale”

Giovedì, 29 giugno 2017

L’Avvenire di oggi dedica due pagine alla giornata di apertura del XVIII Congresso Confederale. Molto spazio viene dato all’incontro della delegazione Cisl con Papa Bergoglio e alla relazione di Annamaria Furlan, ma il quotidiano della CEI punta i riflettori anche sul Veneto.
Prendendo spunto dalla esortazione di Papa Bergoglio per “un nuovo patto sociale, umano, per il lavoro, che riduca le ore di lavoro di chi è nell'ultima stagione lavorativa per fare posto ai giovani” Francesco Dal Mas racconta le esperienze aziendali che, in Veneto, hanno introdotto la cosiddetta “staffetta generazionale”. Una decina i contratti aziendali che vanno in questa direzione, a cominciare dalla sperimentazione effettuata in Luxottica, spiegata da Nicola Brancher della Femca territoriale, dove alcune decine di pensionandi si sono resi disponibili a lavorare part time (4 ore al giorno), mentre altrettanti giovani, inserito nello stesso posto di lavoro completano l’orario giornaliero di lavoro. Pur con quale difficoltà iniziale l’esperienza ha cominciato da dare i suoi frutti e diventare una delle modalità con le quali si può realizzare il tanto auspicato cambio generazionale accompagnato. L’articolo dell’Avvenire riporta anche l’opinione di OnofrioRota che spiega come la Cisl abbia individuato strumento utile l’APE volontaria e la RITA (Rendita integrativa temporanea anticipata). Nel primo caso, nello specifico, si tratta di contrattare con le aziende un contributo economico da assegnare ai lavoratori che chiedono l’anticipo del pensionamento, un contributo per far fronte agli interessi che il lavoratore deve pagare per beneficiare del prestito pensionistico. La cosa più interessante è che questa soluzione potrebbe riguardare anche le piccole aziende se si utilizzano le risorse dei fondi bilaterali”.