Industria alimentare: contratto riformato per un settore, in Veneto, senza crisi.

Giovedì, 24 settembre 2009
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"Un ottimo risultato che mette in opera nuove fondamenta contrattuali già per l'immediato futuro- è questo il commento di Onofrio Rota, segretario della FAI Cisl del Veneto, la federazione dei lavoratori dell'agricoltura e dell'alimentare aderenti alla Cisl, sul nuovo contratto nazionale di lavoro dell'industria alimentare appena sottoscritto a Roma.
"Nei prossimi giorni - prosegue Rota- andremo a presentare le novità contrattuali agli iscritti (oltre 6.500 a livello regionale) e ai lavoratori in generale nelle assemblee aziendali e lo faremo forti di tre ottimi argomenti: il primo è che il contratto è stato fatto con le nuove regole della contrattazione definite nell'accordo del 22 gennaio scorso, il secondo è che è stato sottoscritto unitariamente da tutte e tre le confederazioni sindacali. L'ultimo, che è però il più importante: abbiamo portato a casa risultati concreti ed importanti per oggi e ancora di più per il domani".
I punti salienti del CCNL, che avrà la durata di 36 mesi, riguardano il salario (142 euro a regime per il livello intermedio operai/impiegati), la costituzione del Fondo Integrativo Sanitario Nazionale basato sulla mutualità (le aziende mettono 10 euro per dipendente al mese, in un anno si accumulano 55 milioni di euro) al fine di contribuire alle spese sostenute dai lavoratori aderenti per cure sanitarie, la costituzione dell'ente bilaterale che gestirà un fondo di sostegno al reddito (sempre alimentato dalla mutualità) che ha come primo impegno quello di dare una integrazione salariale alle lavoratrici del settore in maternità facoltativa.
Per il segretario della FAI Cisl, dipendente della Olio Cuore, già di proprietà della Chiari&Forti e ora della Bonomelli (in 20 anni passato da 1.000 a 23 occupati nello stabilimenti di Silea), il nuovo contratto è la dimostrazione lampante che le nuove regole della contrattazione danno buoni risultati.
In Veneto sarà applicato ad un settore che non conosce gli effetti negativi della crisi, dove addirittura il ricorso alla Cig si è ridotto (primi 8 mesi 2008 ore autorizzate 155.500, primi 8 mesi 2009 ore autorizzate 149.500) e che è l'unico ad aver aumentato, seppure di un modestissimo 1%, le assunzioni nei primi mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2008.

In allegato:

tabella incremento minimi salariali CCNL Industria Alimentare

Fai Cisl, contrattazione