In Veneto sempre meno assunzioni. Donne ed immigrati i più colpiti

Martedì, 10 novembre 2009
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Il numero di ottobre di Misure, pubblicazione periodica di Veneto Lavoro, considera i dati sulle assunzioni in Veneto, mettendo a confronto i dati dei primi nove mesi del 2008 con quelli dei primi nove mesi del 2009. L'analisi si dettaglia poi nei principali settori produttivi ed occupazionali e per territori provinciali.
Si tratta di un confronto molto interessate in quanto i periodi confrontati sono quelli pre-crisi (gennaio - settembre 2008) e quelli di piena-crisi (stesso periodo 2009).
La riduzione delle assunzioni è consistente: meno 144 mila pari a un - 24,3%.
Andando nel dettaglio delle diverse attività il record negativo è detenuto dalla metalmeccanica dove il calo delle assunzione varia, sulla base dei diversi comparti, da un minimo del -42% (mezzi di trasporto) al massimo del - 61,5% (metallurgia: oltre 26 mila assunzioni in meno).
Segno negativo anche nel legno (4.200 assunzioni in meno, pari al - 55,6%), nella chimica-gomma e plastica (5.700 assunzioni in meno, parti al - 47,8%).
L'edilizia riduce di quasi 10.000 unità le assunzioni (-26%).
Una riduzione più limitata si ha in tutti i comparti dei servizi che, nel loro insieme perdono oltre 67 mila assunzioni rispetto allo scorso anno, il 18,4% in meno.
Stabili invece le assunzioni in agricoltura e nell'industria alimentare.
Lieve calo nel settore energia, acqua e gas dove si registrano 110 assunzioni in meno
(-14,7%).
Se guardiamo agli ambiti territoriali il calo maggiore delle assunzioni si ha nelle province dove prevalgono, nella composizione dell'occupazione, i settori più in crisi. Il record negativo va quindi a Vicenza (-32,9%) e a Padova (-32,3%). Le situazioni "migliori" a Verona (-14,9%) e a Venezia (19,3%).
Le categorie sociali dove più si sono ridotte le assunzioni in proporzione agli occupati sono quelle delle donne  (- 61 mila) e degli stranieri
(-38 mila) se proporzionate al numero degli immigrati occupati.
Naturalmente il bilancio completo dei posti di lavoro persi si potrà avere solo con il confronto tra assunzioni e licenziamenti. Ma i numeri delle disoccupazioni e delle liste di mobilità già danno per scontato che siamo ben lontani da una sufficiente compensazione.

In allegato
Veneto Lavoro. Misure 26. La permanente dinamica negativa delle assunzioni. Ottobre 2009

occupazione, Veneto crisi