In 600 e più a Roma per i diritti, sicurezza compresa

Lunedì, 05 ottobre 2009
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Sarà di oltre 600 persone la delegazione della Cisl del Veneto che parteciperà alla manifestazione nazionale del 10 ottobre prossimo sul tema "Non c'è integrazione senza diritti, doveri, lavoro dignitoso e sicurezza". L'iniziativa, che si svolgerà a Roma in piazza Navona, è stata organizzata dalla Cisl, dall'Anolf e dal Siulp e vedrà la partecipazione, oltre che dei lavoratori stranieri, anche dei lavoratori della Polizia di Stato e del comparto sicurezza della Cisl: Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria e Guardie Forestali.
"E' una iniziativa molto sentita in Veneto- ci dice Maurizio Cecchetto, segretario Cisl con delega sulle politiche per l'immigrazione- specie tra i nostri delegati ed attivisti provenienti dai diversi paesi del mondo. Le ultime leggi sulla immigrazione e la stessa sanatoria hanno creato un forte disagio tra i lavoratori stranieri e le loro famiglie che nella nostra regione hanno trovato lavoro e residenza. Disagio che si somma alle difficoltà oggettive determinate dalla crisi che ha colpito soprattutto i settori dove lavorano gli stranieri (manifatturiero, servizi alle imprese, edilizia) e le tipologie di contratto con le quali sono occupati (contratti a termine e lavoro in somministrazione)". Il riferimento ai dati di Veneto Lavoro è evidente: sui 115 mila lavoratori dipendenti persi tra giugno 2008 e giugno di quest'anno ben 34mila riguardano immigrati. E questo non per selezione etnica ma per la pesantissima riduzione delle assunzioni che si registra da mesi nei settori in crisi, quelli, come dichiara Cecchetto, dove più lavorano gli immigrati.
Per Gabriele Brunetti, dell'Anolf del Veneto, le nuove norme sull'immigrazione se, come dicono gli stessi sindacati di polizia, non produrranno niente di utile sotto il profilo della sicurezza e della lotta alla criminalità, dall'altro però hanno aggiunto pregiudizi e problemi nel rapporto tra immigrati ed italiani. La stessa sanatoria che doveva portare al riparo dai rigori della legge famiglie e lavoratori domestici clandestini è stata un mezzo flop in Veneto, come i numeri delle domande di emersione abbondantemente dimostrano. "Serve invece- conclude Brunetti- una nuova legge per la cittadinanza che riconosca, al pari degli altri Paesi europei anche il ius solis".
"La sicurezza è un diritto per tutti, italiani e immigrati- sottolinea Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto- tutte le persone e le famiglie hanno il diritto di poter vivere, lavorare, crescere nella sicurezza che va curata, mantenuta e migliorata non con i proclami o addossando a questo o a quel gruppo sociale la patente di criminale ma combattendone le cause e perseguendo chi effettivamente la mette a repentaglio. Per fare questo servono persone capaci, mezzi adeguati e sistemi efficienti. Ecco perché andiamo in piazza con i lavoratori della polizia e gli altri operatori della sicurezza per chiedere al governo risorse (che invece sono state tagliate), una organizzazione efficiente (che invece peggiora) e politiche per l'integrazione (mentre si va nel senso opposto)".
Per la partecipazione alla manifestazione la Cisl ha organizzato, in ogni ambito territoriale, pullman con viaggio di andata e ritorno. Per informazioni rivolgersi alle sedi provinciali.

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