Immigrati: in Veneto più di mezzo milione

Lunedì, 29 giugno 2009
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Sono più di 460 mila gli immigrati registrati e residenti regolarmente in Veneto alla fine del 2008. A questi ne vanno aggiunti ragionevolmente almeno altri 50 mila tra stagionali (che non prendono residenza) e irregolari. Questi ultimi quasi tutti in attesa di ottenere il permesso di ingresso in Italia come richiesto dal loro datore di lavoro a fine 2007.
Il Rapporto 2009 sulla immigrazione straniera in Veneto, presentato questa mattina a Mogliano Veneto, dall'assessore regionale De Bona di fronte ad un folto pubblico di operatori sociali pubblici e privati impegnati su questo fronte, conferma in via definitiva ciò che tutti sanno, ma che non tutti ammettono: il Veneto è terra sempre più multietnica che sta crescendo e crescerà sotto il profilo economico e sociale con gli immigrati. Detto al contrario: senza stranieri si declina sotto tutti gli aspetti, a partire da quello demografico a quello produttivo.
Tra meno di vent'anni- ha descritto il dott. Bruno Anastasia, coautore del rapporto avvalendosi di poche ma chiare slide descrittive- gli immigrati dovrebbero essere circa 1 milione (previsione Istat), pari al 18% di tutta la popolazione residente (ma nelle fasce di età attorno ai 40 anni saranno ben il 30% dei residenti). Solo in questo modo avremo la stessa quantità di popolazione in età di lavoro che abbiamo oggi. Ma gli anziani saranno molti di più e crescerà il bisogno di badanti (oggi sono già 50 mila, una ogni 9 ultrasettantacinquenni).
La popolazione scolastica è cresciuta negli ultimi 10 anni di 80 mila studenti, tanti quanti sono i ragazzi stranieri che frequentano le scuole dell'obbligo e superiori in Veneto (nel 2008 il 12 % degli studenti aveva almeno un genitore non italiano). Ragazzi che frequentano soprattutto le scuole professionali e tecniche e si preparano quindi a costituire la parte professionalizzata dell'attività manifatturiera e del terziario nel Veneto del prossimo futuro.
"Sono dati che ci devono servire a considerare con più attenzione e meno pregiudizi e strumentalizzazioni le politiche regionali e nazionali sulla immigrazione - commenta Maurizio Cecchetto segretario Cisl responsabile del dipartimento immigrazione, che completa il suo pensione con una puntualizzazione: - è inimmaginabile pensare ad una società veneta dove una parte sempre più consistente di persone, di famiglie e di lavoratori vive a parte, separata. La Regione Veneto deve darsi una politica chiara e coerente di inclusione e di integrazione e su questa indirizzare anche gli interventi dei Comuni".

In allegato: le slide di presentazione del rapporto 2009

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