“Il piatto piange”. Stamattina in piazza i lavoratori delle mense

Venerdì, 05 febbraio 2016

Oggi è giornata di sciopero per i 10mila lavoratori della ristorazione collettiva del Veneto. Insieme con i loro colleghi di tutta Italia sono stati mobilitati dai sindacati di settore per sostenere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro “scaduto da 32 mesi – denuncia Maurizia Rizzo, segretaria Fisascat Cisl Veneto- e con le associazioni degli imprenditori che propongo ad esempio di ridurre le clausole sociali sugli appalti e di usare la flessibilità degli orari per non pagare gli straordinari. In pratica un taglio di diritti e di salario”.

La giornata di sciopero è stata organizzata con presidi al mattino in tutte le principali città del Veneto. A Mestre in Piazzetta Coin, a Treviso e a Belluno nelle rispettive Piazza Borsa, a Padova in Piazza Garibaldi, a Rovigo davanti all’Ospedale Civile, a Vicenza nei due mercati cittadini. A Verona i delegati aziendali si incontreranno per fare il punto della situazione.

La gran parte degli addetti alla ristorazione collettiva sono donne con contratto di lavoro part time impiegate nella preparazione e consegna di pasti che vengono serviti nelle mense aziendali, nelle scuole e negli ospedali.

La mobilitazione si è resa necessaria in seguito alla rottura al tavolo negoziale aperto con le associazioni datoriali Angem ed Aci ed allo stato delle trattative con le altre associazioni imprenditoriali Fipe- Confcommercio, Federturismo Confindustria e Confesercenti, anch’essi firmatarie il contratto nazionale del turismo parte speciale ristorazione collettiva.